Roma, 2 feb. (Adnkronos) - "Per eliminare il controllo di legalità stanno organizzando una torsione autoritaria del nostro sistema giovandosi dell’appoggio di buona parte del sistema mediatico". Lo dice Giuseppe Conte a Repubblica sullo scontro in atto con la magistratura. Uno scontro che, secondo il leader M5S, ha uno scopo preciso: "Distogliere l’attenzione dalla situazione drammatica che stiamo attraversando" dal carovita al caro bollette, alla crescita zero "nonostante i soldi del Pnrr che abbiamo portato noi. Possiamo dirlo, questo si sta rivelando il governo più incapace degli ultimi decenni. Ma è anche il più indecente: nulla per i più deboli, mentre hanno aumentato i fondi per gli stipendi di ministri e sottosegretari". E se i consensi a destra restano alti, Conte lo spiega così: "Perché insieme alle difficoltà cresce fortissima anche la loro propaganda. Hanno occupato tutti i mezzi di informazione, hanno dalla loro quasi tutti i giornali, controllano da Mediaset alla Rai. Ma la realtà piano piano viene fuori". Sul caso Almasri, Conte insiste nella richiesta alla premier Giorgia Meloni di riferire in Parlamento. "La Meloni è in fuga dal Parlamento perché anche sul caso Almasri ha mentito, si sono contraddetti più volte perché sono in grave difficoltà. Continueremo a insistere perché Meloni venga in Parlamento a spiegare perché lei, donna e madre, ha rimpatriato, con l’onore di un volo di Stato, un boia accusato di omicidi e persino di stupri su bambini di cinque anni". Quanto all'avviso di garanzia, per il leader M5S si tratta di "un atto dovuto, anche a me è stato notificato più di una volta, peraltro a seguito di esposti di Fratelli d’Italia". E basta con "la narrazione" dello scontro governo-magistratura per via della separazione delle carriere. "Qui l’unico scontro è fra il governo e il codice penale: da Delmastro a Santanchè e adesso anche Meloni, Nordio, Piantedosi, Mantovano. Attaccano i giudici ma proteggono Santanchè che ha truffato sui fondi Covid, è sconcertante".
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