Roma, 2 mag. (Adnkronos) - “La risposta di Giorgia Meloni al problema carcerario e al sovraffollamento è un bel ‘me ne frego!’. Anzi, peggio: vorrebbe aumentare i posti per sbattere più gente in galera. D’altronde i reati non mancano con questo governo, che si inventa ogni giorno un modo in più per perseguitare le persone mettendo mano al codice penale. Misure riempicarcere come il decreto sicurezza, che rispondono alla logica repressiva del 'tutti dentro'”. Lo afferma il segretario di Più Europa Riccardo Magi. “Che senso ha richiamare le parole di Papa Francesco se, avendo la massima responsabilità di governo, non si parte dal favorire l'accesso alle misure alternative alla detenzione a migliaia di persone con pene minime, e si ha invece la priorità di costruire nuovi luoghi infernali per 10 mila nuovi detenuti da sbattere dentro per inseguire l'ossessione repressiva del dl Sicurezza". "Prima di parlare di nuove carceri, Meloni dica come e con quali risorse intenderebbe garantire la presenza di medici, mediatori, psicologi, e di tutti i servizi necessari a partire dalla polizia penitenziaria. È uno scandalo. Per noi la risposta è chiara: amnistia, indulto carceri a numero chiuso e case di reinserimento sociale per chi deve scontare meno di un anno, perché altrimenti il primo ad essere illegale per le condizioni di detenzione nelle proprie carceri è lo Stato!”, conclude Magi.
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su La Provincia di Civitavecchia
Civonline.it Dal 1999 il sito web di Civitavecchia e dell'alto Lazio Fondatore Massimiliano Grasso
Editore: EDITORIALE LA PROVINCIA Soc. Coop., c.f. 09106271001 - Reg. Tribunale di Civitavecchia n°14/05 - ISSN 2038-5005 Redazione: Via Annovazzi, 15 - 00053 Civitavecchia. Tel. 0766.503027 - Fax 0766.581316 - Direttore Responsabile ALESSANDRA ROSATI - Testata beneficiaria dei contributi per l'editoria L.250/90 e ss.mm. e ii.- Soggetto deputato al trattamento dei dati personali: Cristiana Mori - La riproduzione di tutti i contenuti del sito è vietata senza il consenso scritto dell'editore.