Roma, 5 nov. (Adnkronos) - "Capisco che la fretta non sia una buona consigliera, ma la gara di dichiarazioni da parte delle opposizioni sulla vicenda 'Almasri' dimostra, ancora una volta, la superficialità con cui vengono affrontate determinate questioni giuridiche, che invece meriterebbero ben altra attenzione". Così il deputato di Fratelli d’Italia, Dario Iaia, capogruppo in Giunta Autorizzazioni a procedere. "Colpisce, infatti, come gli esponenti di minoranza sottovalutino - prosegue - non so se volutamente o meno, un aspetto molto importante nella vicenda, vale a dire che nelle riunioni svolte a partire dal 19 gennaio 2025 tra i ministri ed i capi dell’intelligence e della Polizia, uno degli elementi dirimenti oggetto di valutazione, oltre a quello prioritario inerente alla tutela della sicurezza dei cittadini e delle imprese italiane in Libia, sia stata la richiesta di estradizione avanzata dalla Procura Generale Libica nei confronti di Almasri, risultante anche dagli atti del Tribunale dei Ministri. Richiesta sinora mai considerata appieno in quanto ritenuta non credibile". "La Procura Generale Libica, nell’istanza, appunto, rivendicava la propria competenza ad indagare e per questo avanzava richiesta di estradizione. Ora, l’arresto di Almasri, da parte della Procura, dimostra come la richiesta fosse assolutamente fondata e come, anche da questo punto di vista, il Governo italiano abbia visto giusto ed agito correttamente, consegnando alla Libia il generale", conclude.
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