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CERVETERI – La sindaca non ci sta e replica alle accuse lanciato dall’opposizione sulla questione del cancello rotto della caserma dei pompieri ma soprattutto sulla viabilità e sulla mancanza di una seconda uscita per consentire il flusso dei mezzi di soccorso. «In merito alle notizie circolate sul guasto al cancello del distaccamento dei vigili del fuoco di Cerveteri – replica Elena Gubetti - è doveroso ristabilire la corretta realtà dei fatti, andando oltre polemiche strumentali e ricostruzioni imprecise. Il Comune è già al lavoro, ma il problema è strutturale. A seguito delle segnalazioni ricevute, gli uffici comunali hanno risposto immediatamente. È però necessario chiarire un punto fondamentale: il problema non riguarda la temporanea rottura di un cancello, bensì una questione ben più ampia e strutturale, ossia la necessità di garantire ai mezzi di soccorso una seconda uscita sicura ed efficiente». Da qui il primo cittadino indica la soluzione. «Non certo quella di ripristinare un doppio senso di marcia – aggiunge - su una strada che non lo consente e che comporterebbe evidenti rischi, come suggerito superficialmente da alcuni consiglieri. La vera risposta è la realizzazione di una corsia dedicata esclusivamente ai mezzi di soccorso su largo Roma, soluzione concreta, funzionale e coerente con le reali esigenze operative. Su questo obiettivo l’Amministrazione è già al lavoro, in stretta collaborazione con il Comando dei vigili del fuoco, per individuare e attuare nel più breve tempo possibile la soluzione migliore, nell’interesse della sicurezza pubblica». Gubetti parla anche della diffida della minoranza. «Direi che è costruita – dice - facendo riferimento a tre sentenze, che secondo i firmatari dimostrerebbero una presunta responsabilità del sindaco per il mancato intervento su questioni di sicurezza legate alle caserme dei vigili del fuoco. Peccato che, andando semplicemente a leggere tali sentenze – citate solo tramite numero – emerga una realtà completamente diversa: una riguarda un contenzioso tra una docente e il Ministero; una attiene a un recupero crediti tra soggetti privati; una è relativa a una controversia in materia di appalti pubblici. Nessuna delle tre ha alcuna attinenza con la sicurezza stradale, con l’accessibilità delle caserme dei pompieri o con le responsabilità del sindaco nel caso specifico. Ci troviamo quindi di fronte a un atto che utilizza riferimenti giurisprudenziali del tutto fuori contesto, inseriti apparentemente in modo casuale, al solo scopo di tentare di dare una parvenza di fondamento giuridico a una tesi che, nei fatti, ne è completamente priva». Gubetti non le manda a dire. «Resta francamente sconcertante constatare come nove consiglieri comunali, alcuni dei quali in possesso di specifiche competenze giuridiche, abbiano sottoscritto un documento di questo tipo, dando l’impressione di non averne nemmeno verificato il contenuto e che sembra essere realizzato facendo ricorso all'intelligenza artificiale. Se questa è la serietà, la professionalità e la correttezza con cui si pensa di amministrare la città, non si può che restare senza parole. La politica dovrebbe basarsi sui fatti, sullo studio e sulla responsabilità istituzionale, non sulla ricerca del titolo di giornale o sul sensazionalismo. Noi, nel frattempo, continuiamo a lavorare concretamente per risolvere il problema e garantire la sicurezza dei cittadini e l’operatività dei mezzi di soccorso».



