SANTA MARINELLA – La storia torna alla luce negli scavi archeologici delle Guardiole, il sito sulla via Aurelia a nord di Santa Marinella. Una squadra formata dai volontari del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite e ai ragazzi del Servizio Civile guidati dal direttore del Polo Museale Civico, l'archeologo Flavio Enei, ha dato il via a una profonda operazione di pulizia e bonifica dell’area, rimuovendo rovi, sterpaglie e rifiuti che per troppo tempo avevano nascosto le testimonianze del passato. Un intervento resosi necessario dopo anni di abbandono. I volontari hanno ripulito le antiche strutture del "Balneum" e dell"Edificio Quadrato", oggetto di scavi negli anni Settanta e dal 2010 al 2013 a cura del Polo. "L'area archeologica versa purtroppo in uno stato di totale degrado, ricoperta di erbacce e immondizie- ha spiegato Enei- quasi tutti i pannelli didattici a suo tempo installati sono stati distrutti, demolite le recinzioni ormai fatiscenti".

Grazie all'intervento della Santa Marinella Servizi, e' stata rimossa la grande massa di vegetazione che ricopriva gli scavi.

L’intervento del Gatc è stato un vero e proprio atto di archeologia civica. Sono stati liberati i percorsi per rendere nuovamente accessibili i sentieri, rimosse le radici infestanti che rischiavano di danneggiare le murature antiche. Il Gatc, da anni punto di riferimento per la salvaguardia e la conoscenza dei tanti siti archeologici presenti sul territorio, conferma ancora una volta come la partecipazione attiva dei cittadini sia una delle armi più efficaci contro il degrado.

Con il sostegno delle istituzioni e la sorveglianza della Soprintendenza, l'area delle Guardiole, unita al sito di Castrum Novum, potrebbe diventare un parco archeologico a cielo aperto, una tappa fondamentale per turisti e scuole.

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