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SANTA MARINELLA

«Mozione di sfiducia, da Tidei ennesimo tentativo di sfuggire alle risposte»

I consiglieri comunali di centrodestra intervengono sulla seduta di consiglio

«Mozione di sfiducia, da Tidei ennesimo tentativo di sfuggire alle risposte»

SANTA MARINELLA - «Ancora una volta, sulla scena politica di Santa Marinella, si consuma l’ennesimo strappo alle regole sulla procedura del consiglio comunale». La denuncia è dei consiglieri di opposizione di centrodestra. «Il presidente Minghella e la maggioranza tutta decidono di convocare il 04/04/2025 il consiglio comunale in fretta e furia, senza aver preventivamente convocato la riunione dei capigruppo, come previsto dalle norme regolamentari vigenti; svoltasi postuma ieri 10/04/2025. Il motivo di così tanta celerità è presto detto: porre all’ordine del giorno un punto decisamente scomodo e che genera disagio tra le fila della maggioranza, ovvero la mozione di sfiducia, presentata da tutti gli otto consiglieri di opposizione, nei confronti del sindaco Tidei per le note vicende relative all’uso dell’auto di servizio, che lo hanno visto protagonista indiscusso sulle cronache locali e nazionali». «In poche parole - spiegano i consiglieri di opposizione - si tratta di un misero escamotage con il quale si riesce a far passare in sordina proprio quella mozione che avrebbe meritato idonea pubblicità e maggiore attenzione possibile, dal momento che la cittadinanza ha il diritto di presenziare alla discussione del consiglio e di conoscere i chiarimenti e le eventuali motivazioni che, in quella sede, il sindaco è tenuto a rilasciare non solo ai consiglieri, ma alla popolazione tutta». «Sono ormai più di sei mesi che noi consiglieri di opposizione, facendo appello ai principi di legalità e trasparenza amministrativa, attendiamo risposte che non sono ancora pervenute - sottolineano i consiglieri di centrodestra - e che, a quanto pare, il primo cittadino non ha alcuna voglia fornire trovando, ogni volta, un nuovo mezzo per sfuggire al confronto pubblico. Ma il nostro sindaco può stare certo che, in esecuzione degli obblighi istituzionali connessi alla nostra funzione pubblica, non finisce qui, perché non ci stancheremo di agire nei modi di legge a tutela dei diritti ed interessi della cittadinanza».

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