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NUOVO ASILO NIDO

«Bagni da completare e polvere»

La protesta dei consiglieri comunali Nicol Frezza ed Enrico Fracassa del Pd sulla struttura appena avviata Nel mirino anche i costi «troppo elevati». «Si poteva fare meglio»

«Bagni da completare e polvere»

ALLUMIERE - Da Allumiere la protesta dei consiglieri comunali di opposizione, Nicol Frezza ed Enrico Fracassa (entrambi gruppo Pd) per il nuovo servizio di Asilo Nido. Lunedì i consiglieri Frezza e Fracassa sono andati a fare un sopralluogo "per portare - spiegano i due consiglieri di opposizione - i saluti di avvio di questo servizio che dovrebbe garantire sicurezza e cura".

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Fracassa e Frezza in una nota accompagnata da foto protestano per ciò che hanno visto. "Internamente è ancora da completare il servizio WC, con gli addetti intenti nei lavori, polvere ovviamente dappertutto - sottolineano Frezza e Fracassa - non abbiamo potuto visionare l’aula perché non ci è stato permesso entrare per motivi di privacy. La materna, purtroppo, è tornata ad essere un bunker, senza luce e spazio di passaggio. È un anno e mezzo che lo diciamo: serve programmare seriamente. Non è giusto dare un servizio, togliendo ad altri. E non si tratta di emergenza, perché dalla chiusura del vecchio asilo nido sono passati quasi due anni. La nostra prima interrogazione al riguardo è di settembre 2023”. I due consiglieri poi proseguono e concludono: "Il servizio ha un costo abbastanza elevato per le famiglie. Il regolamento riporta un costo per le famiglie di ben 250euro, ai quali aggiungere il costo mensa, con orario ridotto, da sottolineare, fino alle 14, senza la possibilità di poter accedere a rimborsi (per essere chiari ci riferiamo ai cosiddetti rimborsi parziali per le famiglie da parte del Comune, come è stato fatto ad esempio a Civitavecchia) perché i fondi sono stati impegnati completamente a copertura di un servizio, il cui pagamento, in realtà. Tra l’altro, sempre da regolamento, non è stata operata nessuna differenziazione sulla base dell’ISEE, per cui chi guadagna 6mila euro mensili paga la stessa cifra di chi ne guadagna 2mila al mese. Un bello schiaffo per le famiglie con maggiori difficoltà economiche. La sensibilità dovrebbe essere di ridurre le distanze per chi ha più difficoltà, invece no. Nel vicino paese di Tolfa, per fare un esempio, il costo del nido è molto più basso, 160euro fino alle 14; 200euro fino alle 16, con un risparmio abbastanza evidente per le famiglie. Insomma, è certamente vero che serviva riattivare il servizio, ma dopo tre anni di studio si sarebbe potuto fare meglio. Se solo il sindaco mettesse un decimo dell’attenzione che ha per le feste, staremmo tutti più rilassati. Intanto, noi cittadini paghiamo».

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