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Il consigliere delegato al servizio idrico, Filippo Moretti, prova a fare chiarezza sul condominio della vecchia stazione di Palo
09 Gennaio 2025 - 15:29
25 Febbraio 2026 - 21:02
LADISPOLI - «Nei quasi 10 mesi trascorsi da febbraio 2024 l'amministrazione, attraverso il consigliere delegato al servizio idrico Filippo Moretti, ha cercato in tutti i modi di agevolare il passaggio al nuovo gestore sensibilizzando al contempo Rfi a non interrompere il servizio fino al completamento della procedura. Purtroppo, al momento, le amministrazioni condominiali non sono state ancora in grado di attivare la richiesta di nuova utenza nei confronti di Acea». Il consigliere delegato al servizio idrico, Filippo Moretti, prova a spiegare la situazione relativa ai 18 appartamenti siti nei pressi della vecchia stazione di Palo Laziale. Già a febbraio scorso si era parlato della vicenda. E poi ancora nei giorni scorsi la denuncia dei consiglieri del Pd a causa del distacco del servizio idrico da parte di Rfi.
LA VICENDA. «Gli stabili appartenenti al complesso della ex stazione di Palo sono sempre stati serviti da un acquedotto di proprietà e gestito direttamente da Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Nel tempo gli appartamenti, anch’essi di proprietà di RFI sono stati venduti, in grossa parte agli affittuari, e la stessa RFI ha comunicato agli inquilini che avrebbe definitivamente sospeso la fornitura idrica proveniente dalle sorgenti del Ferraccio - spiega Moretti - Va detto che analogo provvedimento è stato preso da RFI, con gli stessi tempi, nei confronti di tutte altre sue utenze presenti nei comuni della nostra zona. RFI ha poi invitato i condomini a provvedere ad un nuovo allaccio per diversi motivi, tra questi l’obbligo per gli utenti di ottenere la fornitura dal gestore unico del servizio idrico del nostro ambito territoriale (Acea), per la vetustà delle condutture che le cui rotture nei mesi passati hanno causato l’interruzione del flusso idrico, per l’insalubrità dell’acqua distribuita e per il credito accumulato nei confronti dei condomini». Ma ad oggi, niente da fare.
LE CISTERNE D'ACQUA. E bacchettando i consiglieri d'opposizione che «fanno finta di non conoscere» la vicenda, da palazzo Falcone evidenziano come proprio il Comune abbia provveduto «ad inviare ai condomini alcune cisterne acqua potabile nei momenti più critici e ad assicurarsi che Rfi avrebbe fatto lo stesso. In attesa che si attivino le nuove utenze con Acea, l’Amministrazione continuerà a lavorare per arrivare in tempi brevi alla soluzione di questo grave problema. Quanto all’assistenza fornita fino ad ora ne sono i testimoni gli abitanti degli stabili, si potranno così evitare basse speculazioni politiche su questa vicenda».
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