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L’importanza del Santuario di Punta della Vipera

Rappresenta una delle più belle testimonianze del sesto secolo avanti Cristo

S. MARINELLA - Il tempio etrusco di Punta della Vipera è una delle più belle testimonianze datate sesto secolo avanti Cristo. La costruzione è adiacente ai binari ferroviari e vicina al residence di Prato del Mare. Il tempio risale al 540-530 A.C. ed insieme con quello più piccolo nei pressi del fosso Marangone era sicuramente collegato al pagus etrusco della Castellina del Marangone, una collinetta fortificata di circa 130 metri di altezza abitata già in età del bronzo finale. Sicuramente il tempio fu notato da Torraca quando, nel 1777, eseguì il primo scavo ufficiale della Castellina per conto dello Stato Pontificio, ma eventuali testimonianze sono oggi del tutto perse. Certamente una parte della costruzione fu distrutta durante il passaggio della ferrovia nel 1859 e quello che fu trovato durante lo scavo di sicuro finì nelle mani degli operai come souvenir. Il tempio era dedicato alla dea Menerva che aveva poteri guaritori e purificatori e fu ristrutturato due volte, la prima subito dopo il 384 a.C. anno in cui Dionisio di Siracusa saccheggiò i templi di Pyrgi e certamente anche questo, lo si evince dal fatto che per la ricostruzione dei fregi in terracotta furono usati gli stessi stampi che furono usati per ricostruire il tempio B di Pyrgi, la seconda è da considerare attinente alla fondazione della vicina colonia romana di Castrum Novum nel 264 a.C.

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