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PALLANUOTO SERIE A2 Al PalaGalli la formazione di Civitavecchia supera 8-7 il Pescara

Nc, una bella vittoria che dà morale e speranza

Nc, una bella vittoria che dà morale e speranza

Centoundici. Non è un nuovo numero di telefono d’emergenza, non è neanche il ricordo di un vecchio album di Tiziano Ferro, ma sono i giorni da cui la Nc Civitavecchia mancava l’appuntamento con la vittoria. Al PalaGalli i rossocelesti hanno sconfitto per 8-7 il Pescara, dopo una gara in cui si sono rivisti, nel finale, i fantasmi, per una possibile rimonta finale da parte dei delfini. Partita surreale e atipica, con tanti falli in attacco e numerose espulsioni, forse troppe rispetto a quanto notato nel corso dell’incontro. Basti pensare che negli ultimi minuti il gruppo di Marco Pagliarini ha a disposizione solo sette giocatori di movimento. I primi due tempi sono tutti per la Nc. A sbloccare il punteggio ci pensa Minisini con un tiro da distanza siderale, poi Pagliarini con un’azione classica delle sue porta a due i gol di vantaggio. Pescara assolutamente opaco, ma la prova negativa degli ospiti non macchia sicuramente la prestazione dei padroni di casa, distintisi per determinazione e voglia di vincere. Di Fulvio realizza il suo 50° gol stagionale, ma sarà l’unico della sua gara. Prima di andare al riposo c’è Carlucci che dalla sua mattonella beffa ancora Morretti con una conclusione insidiosa. La Nc va avanti per 4-1 al cambio di metà vasca, per via del gol di Di Bella che approfitta di una situazione favorevole ai civitavecchiesi, e poi aumenta di un gradino il margine nella terza frazione. Romiti irrompe nel perimetro e insacca letteralmente la palla in rete, Mancini un po’ timido e un po’ solo consente ai pescaresi di accorciare le distanze per due volte, ma in mezzo c’è il nuovo sigillo di Luca Pagliarini. Ma c’è un assoluto protagonista nell’incontro. Migliore in vasca per distacco il portiere Serrentino, autore di una serie di parate pazzesca sui tiri dei delfini, con la difesa che lo aiuta e più volte mura la porta dai continui tiri degli ospiti, che tentano in tutte le maniere di sovvertire l’esito di una partita che si sposta sempre più dalla parte del sette di Marco Pagliarini. La grinta e la determinazione del Civitavecchia, però, svanisce quando il risultato è sull'8-3, con Romiti che mette a segno la doppietta ad inizio ultimo tempo, e quasi in ghiaccio. I fantasmi tornano ad aleggiare. Il giovane Pelliccione guadagna spazio dal settore di destra e per due volte beffa Serrentino. Intanto la partita prende una piega completamente inaspettata, anche per una serie di rigori sbagliati. Di Fulvio spedisce direttamente fuori, ma a lampeggiare che il doppio errore del Civitavecchia a cronometro fermo, con Morretti che si supera due volte, prima su Romiti e poi su Gatto. Gli abruzzesi si portano addirittura a -1, per via del centro firmato Cipriani, ma questa volta i civitavecchiesi resistono e conducono in porto la vittoria. Doppiette per Carlucci, Romiti e Pagliarini. Alla fine è festa per i rossocelesti e per il pubblico che ha seguito in maniera intrepida ed intensa l’incontro, gelando e soffrendo negli ultimi minuti per il rischio di vedere una nuova beffa per la Nc. È una vittoria che per essere importante, ha necessario bisogno di conferme, visto che i rossocelesti sono sempre ultimi in classifica. Per dire che c’è stato un cambio di passo bisogna aspettare. La grinta e la voglia, concentrarci ad un’organizzazione di gioco migliore rispetto ad altre uscite, sono buoni segnali per il Civitavecchia. Ma ovviamente c’è ancora molto da migliorare, tenendo sempre saldo il concetto che l’impegno da parte dei giocatori non è mai mancato, nemmeno nelle giornate in cui sicuramente non c’erano molti aspetti significativi in positivo da evidenziare. È un campionato da prendere così, come viene, ogni sabato bisogna dare l’anima per strappare quanti più punti possibili e poi vedere cosa succederà al termine della regular season. Difficile commentare questo match soprattutto pensando alla proiezione futura: è stato l’ultimo canto del cigno oppure l’inizio della riscossa rossoceleste. Non possiamo dare una risposta, non potendo leggere il futuro, ma sicuramente possiamo riferire che la Nc è ancora pienamente in gioco per ottenere la salvezza o quantomeno passare dai playout. Sabato prossimo ci sarà la trasferta di Latina, sicuramente un ottimo banco di prova per capire se Romiti e compagni mostreranno quella continuità che rappresenta ancora un tallone d’Achille.

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