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CALCIO ECCELLENZA Dopo l’esonero del tecnico Bifini è giunta l’ufficialità del passaggio di consegne
31 Gennaio 2023 - 13:50
03 Dicembre 2025 - 04:51
Non ci sono più dubbi. Dopo 22 mesi Paolo Caputo torna ad essere l’allenatore del Civitavecchia. L’ufficializzazione è arrivato nel primo pomeriggio, quando il vincitore della Coppa Italia di Promozione con la Compagnia Portuale si è presentato al Vittorio Tamagnini per dirigere il primo allenamento. A dire la verità i dubbi sono solamente immaginari, fin da domenica pomeriggio, quando si era capito che la sorte di Bifini era già chiara, che a prendere posto sulla panchina nerazzurra sarebbe stato proprio Caputo. E prima dell’allenamento al Tamagnini erano presenti anche Alessio Bifini e il suo vice Marco Niccolini, che hanno recuperato i loro effettivi ed hanno salutato la squadra. Ma ora al timone della formazione civitavecchiese c’è Paolo Caputo, che dovrà far subito funzionare tutti i meccanismi, in quanto di tempo ce n’è pochissimo. Domenica pomeriggio arriverà al Tamagnini l’Anzio. E serve assolutamente una vittoria per poter continuare a cullare il sogno promozione. «Purtroppo Alessio non è più l’allenatore - afferma il presidente del Civitavecchia, Patrizio Presutti - è una decisione che chiaramente è soltanto frutto dei risultati che non sono arrivati nell’ultimo periodo. Abbiamo avuto il sentore che non riuscisse più a praticare le sue idee. Quindi abbiamo deciso di cambiare la guida tecnica». E veniamo alle ragioni per cui il club ha scelto Paolo Caputo come allenatore. «Conosciamo benissimo la sua storia col Civitavecchia - spiega Presutti - sia come calciatore che come allenatore. Non ha assolutamente bisogno di presentazioni. Abbiamo creduto, di concerto con Ivano Iacomelli, che era la scelta più adatta e idonea al momento per la nostra società. Siamo convinti che con lui possiamo rilanciare con forza la nostra candidatura verso la serie D». Sono otto i punti che distanziano Ruggiero e compagni dalla capolista Anzio, che giunge dalla sconfitta nello scontro diretto con la Primavera. Vincere è fondamentale per provare a riaprire una situazione che, ad oggi, appare complessa ma non compromessa. Serve una fiammata per ridare nuova linfa vitale ad un gruppo che sembra a terra e che potrebbe perdere con chiunque. Caputo è un nome conosciuto, ma ci sono novità sorprendenti per il ruolo di suo vice. È stato infatti scelto Claudio Belli, persona molto rinomata nell’ambiente del tifo del Civitavecchia e che non manca mai di dare il suo apporto alla squadra. Ora, però, sarà chiamato ad avere un ruolo sensibilmente diverso e in cui è curioso notare come si metterà alla prova. «Sappiamo già da tempo che dobbiamo portare a casa dei risultati - conclude Patrizio Presutti - è chiaro che ora non c’è da pensare assolutamente né all’Anzio capolista, né alla Primavera. C’è da pensare solo alla partita di domenica, che è con l’Anzio e quindi vedere partita dopo partita dove questo Civitavecchia può arrivare». Una cosa, però, deve essere chiara. Le colpe di questa crisi nerazzurra non sono e non possono essere tutte di Alessio Bifini. Certamente il tecnico grossetano ha delle colpe in questo 2023 nero dei suoi, sono divers
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