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Festa grande per il Lions Alto Lazio con la promozione in serie A

Il coronamento di una stagione stellare

Festa grande per il Lions Alto Lazio con la promozione in serie A

Era il 19 aprile 1998, al Sandro Quatrini si giocava Union Rugby Viterbo- Messina , con una meta di Camilleti e una trasformazione ed una calcio di punizione di Racean i siciliani vennero battuti per 10 a 9. Contemporaneamente il Benevento perse e la classifica registrò, per il Viterbo, primo, 5 punti di vantaggio sulla seconda a due giornate dalla fine. Con i punteggi di allora significò vittoria del campionato, promozione in serie A2, al tempo composta da sole 12 squadre, ed autorizzazione ad iniziare i festeggiamenti che ebbero il culmine il 3 maggio, con la vittoria 51 a 5 sul Catania. Già una volta nel campionato 61-62 il Viterbo aveva conquistato la promozione in serie A. Poi altre tre volte il Viterbo si è trovato ad un passo dalla serie superiore. Il 26 maggio 2002 sconfitta all’ultima giornata, quando era in testa, a Benevento per 31 a 12. Il 21 maggio 2006 sconfitta nella finale di ritorno a Viterbo ai calci di punizione dall’Avezzano 3-1 Il 27 aprile 2025 ancora a Viterbo sconfitta 11 a 9 in una giornata da diluvio universale dal San Benedetto. Domenica  29 marzo 2026, alle 18,08 quando l’arbitro Riccardo Persio ha fischiato la fine dell’incontro, subito dopo che la premiata ditta Milani- Fabbri aveva messo a tabellino una meta e la relativa trasformazione, l’attesa è finita e la trepidazione si è trasformata in una esplosione di gioia in campo e sugli spalti. La partita è stata, come da copione quando si incontrano la prima e la seconda in classifica, molto tirata. Anche il Perugia si giocava oggi la possibilità di accedere agli spareggi per la serie A, obiettivo che quasi sicuramente raggiungerà. I Lions sono stati nettamente superiori nel gioco aperto, cosa ampiamente comprovata nelle quindici partite precedenti. Le tre mete, di Ulisse nel primo tempo e di Garbuglia e Milani nel secondo sono venute da giocate alla mano con veloce trasmissione del pallone e rapidità di esecuzione che poco hanno lasciato alla difesa avversaria. Il Perugia ha segnato le sue due mete attraverso delle maul avanzanti a seguito di tuoche vinte, ed hanno puntato su questo tipo di gioco per portare il risultato dalla loro parte. La difesa dei Lions, sempre in anticipo e precisa nei placcaggi ,ha fatto, nei momenti di difficoltà la differenza. Non c’è oggi un man of the match ma ci sono 34 men of the matches, tutti i giocatori, cioè che da inizio campionato sono scesi in campo ed hanno dato vita a questa bellissima cavalcata vincente. Il tabellino: Lions Alto Lazio: Cuomo, Morgantini, Digiacomantonio, Fabbri Garbuglia F., Crinò, Milani, Ulisse, Malagigi, Lanzi, Santucci, Schirripa, Raschi, Duri, Battaglini. A disposizione : Battistoni, Pompei, Garbuglia T.,Crascimbeni, Marini, Basili.Biagetti.  Cus Perugia : Paoletti, Bevagna, Notarangelo,Pozzato, Rossetti, Cioè,Bevagna, Cardinali,Palugini, Sonini,Ghilardi, Falcioni,Caruso, Pettorossi,Peter Rios A disposizione: Cossu, Beshiri, Caneponni, Cardinali, Farinacci, Salvadori, Faina. Punti:  3’ cp Fabbri, 14’ meta Ulisse trasf. Fabbri, 31’ cp Fabbri, 44’ meta Perugia, 58’ meta Garbuglia F. tras. Fabbri, 69’ meta Perugia tras. , 81’ cp Perugia , 87’ meta Milani Tras. Fabbri 55’ cartellino giallo per Basili e Falcioni, 79’ cartellino giallo Garbuglia F. Arbitro :Riccardo Persio

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