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Calcio sotto shock: Morosini muore in campo

La Figc sospende tutti i campionati dopo la morte del giocatore del Livorno. Tanti allenatori non condividono la scelta: «Se serve ad evitare queste tragedie ok, altrimenti è inutile». Pirozzi: «Di fronte alla scomparsa di un ragazzo è superfluo ogni commento. Si usi la domenica per meditare»


Ancora un dramma per lo sport. Nel pomeriggio un giocatore di serie B militante nelle file del Livorno, Piermario Morosini, è deceduto in campo durante una partita di campionato, probabilmente per arresto cardiaco lasciando sgomento tutto il mondo del calcio. La Figc sull’onda del dolore ha emesso nel tardo pomeriggio di ieri il fermo di tutti i campionati creando marasma e scompiglio fra le squadre che si stavano preparando per gli impegni di domani. «Sta diventando sempre più un fenomeno grave visto che aumentano i casi di decessi - ha spiegato il tecnico del Tolfa, Salvatore Incorvaia - quindi sono d’accordo che la FIgc abbia fatto questa scelta ma solo se il loro obiettivo è attirare l’attenzione su questo problema che sta dilagando e se si andrà a fondoper capirne le cause e per evitare altre morti». Critico il tecnico del Corneto Ciro Granato: «Il problema c’è ed esiste e non c’è dubbio che si debba intervenire al più presto ma non è fermando una settimana il campionato che il problema si risolve. E’ necessario che le autorità competenti vadano a fondo bene per capire cosa c’è che non va». Tutti gli allenatori di Promozione, Eccellenza e Prima categoria hanno poi messo in evidenza che «non si può interrompere così il campionato visto che preparare le trasferte costa e non si può annullare tutto all’ultimo minuto, anche perchè non è fermando un giorno i campionati che si risolve la questione. Per non parlare del fatto - hanno proseguito i vari allenatori - che molti dei nostri ragazzi che giocano a calcio per passione e che non percepiscono stipendio fanno altri lavori e per venire a giocare (soprattutto per la Prima categoria - ndr) si sono dovuti prendere dei permessi». I mister poi hanno voluto porre l’accento su un’altra problematica importante: «La Federazione deve prendere coscienza che servono misure più serie, più controlli, protocolli medici accurati, visite approfondite e non all’acqua di rose; controlli anti doping, non si può chiudere il recinto dopo che i buoi sono scappati. Si deve agire a priore per evitare problemi». 


  Diverso il commento dell’allenatore del Civitavecchia Calcio, Sergio Pirozzi.

«Di fronte a una morte ogni commento lascia il tempo che trova. Condivido la scelta della Figc, è deceduto un ragazzo, se si fermano i campionati di A, B e C è giusto che per coerenza lo facciano anche i Dilettanti. Conoscevo Morosini, lo avevo incontrato con le maglie dell’Ascoli e del Vicenza. Sono tragedie che devono far riflettere sul valore della vita in generale».

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