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Tolfa

Emozioni e fede per la suggestiva Processioni del Cristo Morto

Grande partecipazione e atmosfera intensa tra quadri viventi

Emozioni e fede per la suggestiva  Processioni del Cristo Morto

A Tolfa un’intera comunità raccolta nel silenzio e nella preghiera, avvolta da un’atmosfera intensa e suggestiva: anche quest’anno la processione del Cristo Morto ha attraversato le vie del centro storico di Tolfa, confermandosi come uno dei momenti più sentiti della Settimana Santa e una delle tradizioni più profonde dell’identità cittadina.

Strade affollate e una presenza importante anche di persone arrivate da fuori hanno fatto da cornice a una manifestazione religiosa tra le più attese. Un colpo d’occhio significativo che ha restituito l’immagine di un paese vivo e profondamente legato alle proprie radici.

Un silenzio quasi tombale ha accompagnato il passaggio del corteo, interrotto soltanto dal suono degli strumenti della Banda e dalle voci intense del “Popule meus”. Raccoglimento e preghiera hanno segnato ogni momento della processione rendendola ancora più intensa e partecipata.

Il corteo ha preso il via alle 20.30 dalla collegiata di Sant’Egidio, snodandosi lungo un percorso che ha trasformato il borgo in uno spazio sospeso nel tempo. Dalla discesa verso piazza Vecchia, passando per via Annibale Caro, via XX Settembre e via del Calvario, fino a raggiungere via Roma e la piazza principale, per poi fare ritorno verso la collegiata.

Oltre 120 i figuranti impegnati nella rappresentazione dei momenti della Passione di Cristo. Ad aprire il corteo la grande croce rossa, maestosa nella sua presenza, seguita dalla macchina dell’Ulivo con le donne pie. Subito dopo il Cristo con la corona di spine e, tra i momenti più intensi, quello del Cristo che trascina la croce.

Accanto alle macchine hanno sfilato le confraternite, mentre a rendere ancora più forte il senso di penitenza sono stati i cinque penitenti, vestiti di nero e incappucciati, con le catene, secondo una tradizione antica e fortemente simbolica.

A chiudere la processione, nel momento più intenso e partecipato, il maestoso e suggestivo carro del Cristo morto insieme alla Madonna Addolorata, tra luci soffuse e volti raccolti. A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera il coro del “Popolo Meu”, con cantori bravissimi, mentre perfetti come sempre i musici della Banda “Verdi” di Tolfa, diretta dalla sindaca Bentivoglio.

Il popolo di Tolfa è stato protagonista di un evento che fa parte ormai della sua spiritualità, della sua identità e della sua cultura. Una sintonia profonda tra organizzatori e partecipanti, che fa onore a chi continua a credere nei valori che stanno alla base delle radici cristiane. È stato emozionante rivivere la Passione e la morte del Signore in un clima di fede autentica: Cristo non rinuncia alla vita, ma la dona per amore.

La processione è stata guidata da don Giovanni Demeterca, alla presenza delle principali realtà del territorio, delle autorità civili e militari e delle associazioni locali. Fondamentale il lavoro dei volontari. La viabilità e la sicurezza sono state garantite dalla Protezione Civile e dalla Polizia Locale, con il supporto della Croce Rossa Italiana.

Un plauso particolare va alla Confraternita dell’Umiltà e Misericordia, presieduta da Mauro Cascianelli, per la perfetta organizzazione dell’evento; un lavoro silenzioso e continuo il loro che dura tutto l’anno e che permette ogni volta la riuscita impeccabile della processione.

Proprio il presidente Mauro Cascianelli ha voluto esprimere soddisfazione: «Siamo molto soddisfatti per come è andata questa edizione. La partecipazione è stata importante e vedere così tanta gente lungo il percorso ci riempie di orgoglio. È il risultato di un lavoro che dura tutto l’anno e che coinvolge tante persone. Questa processione è parte della nostra identità e Tolfa dimostra ogni anno quanto sia legata a questa tradizione. È bello vedere anche tanti giovani partecipare: significa che c’è futuro. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato: i volontari, le istituzioni e la cittadinanza. Senza questo spirito di collaborazione non sarebbe possibile realizzare un evento così sentito».

Tolfa ha dimostrato ancora una volta – e lo ha fatto anche quest’anno – di amare profondamente questa processione, antica e sempre nuova, attesa e vissuta con partecipazione autentica da tutta la comunità. Una serata intensa e carica di significato che ha unito fede, tradizione e identità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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