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A Tolfa tutto pronto per la processione del Venerdì Santo

Appuntamento stasera alle 20.30. Tra fede e tradizione: il corteo religioso del Cristo morto, organizzato dalla Confraternita Umiltà e Misericordia e dalla parrocchia Sant’Egidio, è un rito secolare che unisce l’intera comunità

A Tolfa tutto pronto per la processione del Venerdì Santo

Tolfa si prepara a vivere uno dei momenti più intensi e identitari della sua tradizione religiosa: la processione del Cristo Morto, rito solenne del Venerdì Santo che ogni anno coinvolge l’intera comunità in un profondo cammino di fede, memoria e partecipazione. Un appuntamento che affonda le sue radici nei secoli e che ancora oggi rappresenta una delle espressioni più autentiche della religiosità popolare del territorio.

Le origini della processione risalgono infatti tra il XVII e il XVIII secolo, quando le confraternite laicali iniziarono a diffondere e consolidare i riti della Settimana Santa, trasformandoli in momenti di forte coinvolgimento collettivo.

Custode e anima di questa tradizione è la Confraternita dell’Umiltà e Misericordia, presieduta da Mauro Cascianelli, che da generazioni porta avanti con dedizione e impegno l’organizzazione della processione. Un lavoro che non si limita al solo giorno del Venerdì Santo, ma che prosegue durante tutto l’anno tra preparativi, manutenzione delle macchine, cura degli abiti e coordinamento dei numerosi partecipanti. Un impegno silenzioso e costante, che rappresenta il vero cuore pulsante della manifestazione.

La processione prenderà il via alle 20.30 dalla collegiata di Sant’Egidio per snodarsi lungo le vie del centro storico in un’atmosfera raccolta e suggestiva. Il corteo scenderà verso piazza Vecchia, proseguirà lungo via Annibale Caro, per poi svoltare su via XX Settembre, immettersi su via del Calvario e raggiungere via Roma. Dopo aver attraversato la piazza, il percorso farà ritorno lungo la stessa via per risalire verso la collegiata, chiudendo un itinerario che trasforma l’intero paese in un luogo sospeso nel tempo.

Saranno oltre 120 i figuranti impegnati nella rappresentazione dei momenti della Passione di Cristo, in una sequenza precisa e carica di significato. Ad aprire il corteo sarà la croce, seguita dalla macchina dell’Ulivo con le donne pie, simbolo dell’agonia nel Getsemani. Subito dopo farà la sua comparsa il Cristo con la corona di spine, immagine intensa della sofferenza. Tra i momenti più toccanti, quello del Cristo che trascina la croce, seguito dalle donne pie, in una scena di grande forza evocativa. Il corteo proseguirà con il gruppo delle donne che portano il lenzuolo, quindi con la croce alta accompagnata dalle donne pie e la bara, in un crescendo di raccoglimento che coinvolge profondamente i presenti.

Accanto alle macchine sfileranno le confraternite, mentre a rendere ancora più forte il senso di penitenza saranno i penitenti vestiti di nero e incappucciati, che porteranno le catene, secondo una tradizione antica e fortemente simbolica.

A chiudere la processione saranno le due immagini più significative: la macchina del Cristo morto e quella della Madonna Addolorata, nel momento più intenso e partecipato dell’intero rito, tra silenzio, luci soffuse e volti raccolti.

La celebrazione sarà officiata dal parroco don Martin Bahati, alla presenza delle principali realtà del territorio. Parteciperanno le associazioni del paese, le autorità civili e militari, tra cui i rappresentanti del Comune e delle realtà associative locali.

A rendere ancora più suggestiva la processione sarà il passaggio del coro del “Popolo Meu”, che accompagnerà il corteo con canti tradizionali, contribuendo a creare un’atmosfera intensa e profondamente evocativa. Accanto al coro, la Banda “Giuseppe Verdi” di Tolfa, diretta dalla sindaca Bentivoglio, accompagnerà musicalmente il percorso, sottolineando i momenti più solenni.

La viabilità e la sicurezza saranno garantite dai volontari della Protezione Civile e dalla Polizia Locale, che assicureranno il regolare svolgimento della manifestazione. Saranno attivi i volontari e il personale della Croce Rossa.

Nel corso dei decenni, la processione del Cristo morto ha mantenuto una straordinaria continuità, adattandosi ai tempi ma senza mai perdere la sua essenza. Oggi rappresenta non solo una celebrazione religiosa, ma un vero e proprio patrimonio culturale della comunità, capace di unire generazioni diverse in un momento di profonda spiritualità e appartenenza. Un rito che vive grazie all’impegno di chi lo custodisce ogni giorno dell’anno e che, ancora una volta, si prepara a rinnovarsi nelle vie di Tolfa, nel segno della tradizione e della fede.

La comunità di Tolfa è pronta a vivere il grande e atteso momento della processione del Venerdì Santo con la tradizionale processione organizzata dal Parroco Don Martin Bahati, dalla Confraternita "Umiltà e Misericordia" e dalla Parrocchia di S. Egidio. «L’evento molto sentito e partecipato da tutta la cittadinanza, si svolge lungo le vie del paese ed è caratterizzato dal corteo che accompagna, in processione, il Cristo morto. I centurioni guidano la processione insieme a tante persone che raffigurano vari personaggi della Passione - spiegano gli organizzatori - le pesanti croci di legno, trasportate a spalla dai fedeli, rappresentano un momento emozionante del corteo stesso. La Processione del Venerdì Santo a Tolfa, è una tradizione antica, conservata e tramandata scrupolosamente di generazione in generazione, di padre in figlio, segno di una fede viva e di un attaccamento sentito a quelle che sono le tradizioni cristiane più care del popolo tolfetano. Ogni anno si assiste ad una partecipazione massiccia della gente tolfetana e non, visto che questa manifestazione è entrata nel cuore di tutti. Tolfa aspetta tutti i cittadini del comprensorio anche quest’anno per ammirare questo solenne e importante evento».


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