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Fratelli d’Italia attacca Piendibene: «Parole gravi contro l’opposizione»

Dopo l’ultimo Consiglio comunale il partito parla di «cortocircuito istituzionale» e accusa il Sindaco di voler delegittimare la minoranza

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La maggioranza del sindaco Marco Piendibene in consiglio comunale

Fratelli d’Italia attacca il sindaco Marco Piendibene dopo l’ultimo Consiglio comunale e parla apertamente di «cortocircuito istituzionale». Al centro della polemica ci sono alcune espressioni utilizzate dal primo cittadino nei confronti dell’opposizione, giudicate dal coordinamento cittadino del partito «gravi, inadeguate ed incompatibili con il ruolo istituzionale che ricopre».

Nella nota, Fratelli d’Italia contesta in particolare il passaggio in cui Piendibene avrebbe paragonato alcuni consiglieri di minoranza a «pesci che quando odorano il sangue sono pronti ad azzannare la maggioranza». Un’immagine che, secondo il partito, insieme al riferimento a «presunte manovre nell’ombra» e alla dichiarazione di aver «classificato» ogni consigliere comunale di minoranza, rappresenterebbe «un modo di fare politica che nulla ha a che vedere con il confronto democratico e con il rispetto dovuto a rappresentanti eletti dai cittadini».

Per FdI il punto non è solo il merito dello scontro politico, ma il linguaggio utilizzato dentro l’aula consiliare. «L’opposizione ha il diritto ed il dovere di votare a favore dei provvedimenti ritenuti utili per la città, ma anche di contrastare quelli considerati sbagliati o dannosi», scrive il coordinamento, rivendicando il ruolo di controllo, trasparenza e rappresentanza delle istanze dei cittadini.

La critica diventa poi direttamente politica. Fratelli d’Italia ricorda che Piendibene ha trascorso «quasi trent’anni tra i banchi dell’opposizione» e che, proprio per questo, dovrebbe conoscere bene il ruolo della minoranza. Da qui l’affondo: il suo atteggiamento «sorprende, delude e risulta ancora di più inaccettabile», perché apparirebbe «vergognosamente orientato a delegittimare la minoranza anziché rispettarne il ruolo».

Il partito si chiede quindi se quello del sindaco sia stato «l’intervento scomposto di chi non riesce più a trovare argomenti da contrapporre all’opposizione» oppure «il tentativo di spostare l’attenzione da una situazione che appare politicamente sempre più difficile».

La chiusura della nota è un richiamo al ruolo istituzionale del primo cittadino: «Il Sindaco dovrebbe dare l’esempio, nei comportamenti e nel linguaggio utilizzato nelle sedi istituzionali». Un nuovo fronte di scontro, dunque, che sposta il confronto dal merito dei provvedimenti al clima politico dentro il Consiglio comunale.

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