ottimo consiglio
ottimo consiglio
l'almanacco civitavecchiese
Racconti dell'aria
POLITICA
13 Aprile 2026 - 09:46
Le parole della sindaca di Genova Silvia Salis aprono un capitolo nuovo nella comunicazione politica dell’opposizione. Rispondendo a una domanda di Bloomberg sulla possibilità di candidarsi contro Giorgia Meloni alle prossime politiche, Salis ha detto: “Sarebbe una bugia dire che non lo prenderei in considerazione. Quest’attenzione nazionale mi lusinga”.
La frase arriva dopo un lungo servizio dell’agenzia americana. Bloomberg la descrive come “il volto nuovo italiano” e la colloca tra i profili che potrebbero sfidare Meloni. Il contesto è quello di un’opposizione che, dopo il referendum, torna a interrogarsi sulla leadership e sui nomi da spendere in chiave nazionale.
Qui si vede bene un meccanismo tipico della comunicazione contemporanea: la leadership prende forma prima come narrazione mediatica e solo dopo, eventualmente, come progetto politico. Salis non annuncia una candidatura, però accetta il frame dentro cui quella candidatura viene immaginata. È un passaggio rilevante, perché sposta il suo profilo dal piano amministrativo a quello nazionale.
Dal punto di vista comunicativo, la formula scelta è molto efficace. “Se me lo chiedessero” introduce una disponibilità condizionata che attenua la percezione di ambizione personale e trasferisce l’iniziativa all’esterno. La leadership viene evocata come risposta a una domanda collettiva, non come auto-investitura. È una costruzione che aumenta la legittimazione percepita e consente di restare visibili senza esporsi fino in fondo.
Dentro questa efficacia c’è però anche un rischio. L’etichetta “anti-Meloni” funziona molto bene sul piano mediatico: semplifica, polarizza, rende immediata la lettura del personaggio. Sul piano politico, però, resta un frame reattivo. Aumenta la visibilità nel breve periodo, mentre nel lungo può rendere più difficile costruire un’identità autonoma. Il pubblico finisce per sapere contro chi sei prima di capire davvero chi sei. Ed è qui che una leadership può guadagnare attenzione senza consolidare fino in fondo fiducia.
Salis prova infatti a correggere questo effetto, definendosi una figura “progressista” capace di tenere insieme sviluppo economico e giustizia sociale. È il tentativo di uscire da una cornice puramente oppositiva e di collocarsi su un terreno più largo, rivolto a un elettorato che cerca rappresentanza, visione e riconoscibilità.
Il caso è interessante proprio per questo. Mostra come oggi una leadership possa nascere da una domanda mediatica, essere testata attraverso una risposta misurata e consolidarsi dentro un’etichetta che offre subito visibilità. Mostra anche il limite di questo percorso: un profilo politico cresce davvero quando riesce a trasformare l’attenzione in identità.
La frase della sindaca di Genova è un atto di posizionamento dentro un racconto già avviato. E quando un nome entra nel racconto prima ancora di entrare nella competizione, la partita della percezione è già cominciata.
*consulente comunicazione politica, Founder Agenzia PolitiKon
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Edicola digitale
I più letti
Civonline.it
Dal 1999 il sito web di Civitavecchia e dell'alto Lazio Fondatore Massimiliano Grasso
Editore: EDITORIALE LA PROVINCIA Soc. Coop., c.f. 09106271001 - Reg. Tribunale di Civitavecchia n°14/05 - ISSN 2038-5005 Redazione: Via Annovazzi, 15 - 00053 Civitavecchia. Tel. 0766.503027 - Fax 0766.581316 - Direttore Responsabile ALESSANDRA ROSATI - Testata beneficiaria dei contributi per l'editoria L.250/90 e ss.mm. e ii.- Soggetto deputato al trattamento dei dati personali: Cristiana Mori - La riproduzione di tutti i contenuti del sito è vietata senza il consenso scritto dell'editore.