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Passaggio di gestione, Giammusso all'attacco di Csp e Amministrazione

«Trentaquattro lavoratori nel limbo e delega ai Trasporti restituita. È caos»

Passaggio di gestione, Giammusso all'attacco di Csp e Amministrazione

Dopo le preoccupazioni espresse dalle rsu sindacali di Csp, sul passaggio di gestione del Tpl, arriva l’affondo del consigliere comunale e metropolitano della Lega Antonio Giammusso, che parla apertamente di “caos” all’interno dell’amministrazione. «Apprendiamo dalla stampa – attacca – la legittima e crescente preoccupazione dei sindacati per l’imminente trasferimento delle attività oggi gestite da Csp al nuovo soggetto Bus International Service. Una vicenda che coinvolge direttamente 34 lavoratori, i quali rischiano di essere trasferiti senza alcuna garanzia chiara sul loro futuro».

Giammusso punta il dito soprattutto sul metodo: «Ciò che lascia sconcertati non è solo il merito della questione, ma soprattutto come è stata gestita. Come amministratori non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, né è stato avviato un confronto con le opposizioni, che più volte hanno dimostrato disponibilità a collaborare». Nel mirino anche quella che definisce una contraddizione evidente: «Da un lato si prospetta il trasferimento di lavoratori storici, dall’altro Csp continua a sopperire alla carenza di personale con interinali. Una gestione confusa e priva di visione, che alimenta precarietà e incertezza». Il consigliere leghista richiama poi i nodi ancora irrisolti: «A tutto questo si aggiunge l’assenza di nuovi contratti per servizi fondamentali come lo scuolabus e la linea Porto–Stazione, elementi che incidono pesantemente sui conti e sulle prospettive della società, generando ulteriore allarme tra lavoratori e sindacati».

Ma l’attacco politico si fa ancora più duro sul piano istituzionale: «Di fronte a una situazione così complessa, registriamo le dimissioni dell’assessore Alessi dalle deleghe ai Trasporti. Un gesto che certifica lo stato di totale disorientamento dell’amministrazione - ha aggiunto - siamo di fronte a un’amministrazione allo sbando, incapace di affrontare i problemi reali e di assumersi le proprie responsabilità. L’assenza di guida politica su un settore strategico come il Tpl è un segnale gravissimo». Infine, Giammusso ribadisce la disponibilità al confronto: «Rinnoviamo la nostra apertura a un dialogo serio e costruttivo nell’interesse dei lavoratori e della comunità. Ma oggi manca persino l’interlocutore principale: l’assessore ai Trasporti». Una fase delicata per il futuro del servizio, con il passaggio al nuovo gestore sempre più vicino e ancora molte incognite da sciogliere.
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