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Montalto di Castro, l’opposizione alza il tiro: «Altro che non costruttivi, ecco tutti i servizi fermi»

Scontro sulla visione del futuro: la minoranza accusa la giunta di inefficienza, chiede trasparenza e riapertura dei servizi essenziali e rivendica il riconoscimento di Pescia Romana

Montalto di Castro, l’opposizione alza il tiro: «Altro che non costruttivi, ecco tutti i servizi fermi»

Montalto Comune

Non è solo uno scontro di cifre, ma una battaglia sulla visione del futuro di Montalto di Castro.

La minoranza consiliare – che vede compatti PD, Movimento 5 Stelle e le liste civiche rappresentate dai consiglieri Sacconi, Brizi, Benni, Corniglia e Di Giorgio – respinge al mittente le accuse di "ostruzionismo" lanciate dalla maggioranza e passa al contrattacco, elencando atti, proposte e, soprattutto, i nodi irrisolti di una gestione definita inefficiente.

«Proposte concrete, non propaganda»

«Dal 2022 a oggi non abbiamo mai smesso di fare politica nel senso più alto del termine», esordiscono i consiglieri di opposizione in una nota congiunta. Tra i risultati rivendicati con più forza spicca la mozione per il riconoscimento di Pescia Romana come frazione, un atto definito storico che punta a dare un’identità amministrativa e politica definita a una parte fondamentale del territorio.

Ma l’attività non si ferma all’identità territoriale. La minoranza sottolinea di aver incalzato la giunta su temi tecnici e sociali: dalla trasparenza sulle opere compensative (i fondi legati agli impianti energetici sul territorio) alla gestione dei debiti dell’ente, fino alle soluzioni abitative per le famiglie in difficoltà.

Il muro degli atti negati

Un punto particolarmente dolente riguarda il rapporto quotidiano con la macchina amministrativa. L’opposizione lamenta una cronica difficoltà nell'esercizio del diritto di controllo: «Spesso i nostri accessi agli atti vengono ignorati o ricevono risposta con ritardi ingiustificabili. Chiediamo chiarimenti puntuali, ma riceviamo silenzio». Secondo i firmatari della nota, questo atteggiamento minerebbe le basi stesse del confronto democratico.

La mappa dei servizi "fantasma"

L’accusa più pesante riguarda però lo stato dei servizi pubblici, con un elenco di strutture chiuse o inattive che l’opposizione definisce «pezzi di comunità lasciati indietro». Il cahier de doléances è lungo e tocca ambiti sensibili:

Sociale e Sanità: La casa di riposo Villa Ivana resta chiusa, così come il Centro Disabili, privando le fasce più fragili di punti di riferimento essenziali.

Sport e Tempo Libero: La piscina comunale è ferma, mentre il campetto di Pescia Romana attende ancora un’assegnazione che ne permetta l’utilizzo.

Turismo e Sociale: Lo stabilimento balneare “Tutti al Mare”, simbolo di inclusione, risulta attualmente chiuso.

«Il problema è chi governa senza ascoltare»

Il comunicato si chiude con una domanda provocatoria rivolta alla cittadinanza e alla maggioranza: «Davvero il problema è un’opposizione che controlla e propone, o chi governa chiudendosi all’ascolto?». Per i consiglieri di minoranza, l’accusa di non essere "costruttivi" sarebbe solo un velo di propaganda per coprire le carenze amministrative.

La sfida è lanciata: la minoranza promette di ripresentare le stesse proposte finché non riceveranno una risposta concreta, puntando tutto sulla trasparenza e sul ripristino dei servizi essenziali per Montalto e Pescia Romana.

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