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CIVITA CASTELLANA

«Più danni che benefici con la Zls»

Benedetti e Brunelli (Pd) chiedono di rivedere la perimetrazione eseguita dalla Regione

«Più danni che benefici con la Zls»

CIVITA CASTELLANA - «La regione Lazio ha istituito la zona logistica semplificata (ZLS) presentandola come uno strumento strategico per attrarre investimenti e sostenere lo sviluppo produttivo, attraverso incentivi fiscali e semplificazioni amministrative. Tuttavia, nel caso del distretto ceramico di Civita Castellana, la sua applicazione risulta profondamente incoerente». A dirlo sono Manuela Benedetti, segretaria provinciale Partito democratico, e Simone Brunelli, responsabile provinciale lavoro e sviluppo economico. «Il distretto, infatti, non coincide con i confini del comune di Civita Castellana - spiegano -, ma si estende su un’area più ampia, articolata in più territori strettamente interconnessi dal punto di vista produttivo. La scelta della regione di delimitare la ZLS senza tener conto di questa realtà ha prodotto una situazione paradossale, denunciata dalle associazioni di categoria del territorio: imprese che operano nello stesso distretto industriale, nello stesso mercato e che producono a poche centinaia di metri di distanza, verranno trattate in modo completamente diverso. Alcune potranno accedere a incentivi e semplificazioni, altre ne resteranno escluse. Non per ragioni industriali, non per scelte strategiche, ma per un confine amministrativo tracciato in modo miope e superficiale. Il risultato è una distorsione della concorrenza che rischia di indebolire l’intero sistema produttivo locale, anziché rafforzarlo. Ed il punto politico conferma quello che ripetiamo da tempo: i nostri territori non hanno bisogno di propaganda ma di istituzioni serie, che accompagnino la crescita e lo sviluppo». «Quella della ZLS - proseguono Benedetti e Brunelli - è l’ennesima dimostrazione di un metodo di governo superficiale, inefficace e dannoso, perchè divide invece di unire, crea disparità invece di ridurle, indebolisce invece di rafforzare. Una politica priva di visione e totalmente scollegata dalla realtà dei territori, che confondere l’annuncio con la politica industriale, che procede a provvedimenti spot, senza una pianificazione seria, senza un confronto con le imprese e le associazioni di categoria, senza la minima attenzione agli effetti concreti su imprese e lavoratori. La giunta Rocca ha ancora una volta dato dimostrazione del fatto che non esiste alcuna strategia di sviluppo. Ci sono solo interventi parziali, costruiti senza coerenza, utili forse a produrre qualche articolo di giornale o a rivendicare risultati immediati, ma incapaci di generare crescita vera. E a pagare il prezzo di questa approssimazione sono, ancora una volta, i territori e i sistemi produttivi locali, come quello della ceramica di Civita Castellana, che avrebbe bisogno di politiche integrate, investimenti strutturali e scelte coerenti. Per queste ragioni chiediamo alla regione di rivedere immediatamente la perimetrazione della ZLS, aprendo un confronto vero con le imprese e con i territori, e di abbandonare definitivamente un approccio improvvisato che sta producendo più danni che benefici». «Il Partito democratico provinciale di Viterbo sarà al fianco delle imprese, dei lavoratori e delle comunità locali in questa battaglia di buon senso e di giustizia territoriale, sostenendo ogni iniziativa utile a correggere questa scelta e a costruire finalmente una vera strategia di sviluppo per la Tuscia, concludono Benedetti e Brunelli.

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