Il caso
27 Giugno 2025 - 07:00
08 Dicembre 2025 - 05:57
“Non un passo indietro, dunque, ma in avanti affinché non siano adottate soluzioni dall’alto sulle spalle dei territori”. Il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia fa chiarezza in merito all’audizione del ministro Pichetto Fratin sul deposito nazionale per le scorie nucleari.
Nel ringraziare il ministro “per la serietà e la trasparenza con cui ha affrontato un tema così complesso”, il coordinamento FdI spiega che “in maniera molto diretta, il ministro ha ricordato che le procedure per l’individuazione del sito sono “vecchie” di oltre 15 anni, dichiarando che il sistema di scelta del deposito nazionale è modificabile, indicando le ragioni e le modalità con cui farlo”.
Fratelli d’Italia evidenzia che “il ministro ha sottolineato come le procedure attuali siano superate e non prendano in considerazione i cambiamenti che nel tempo si sono verificati, sia sotto il profilo del progresso tecnologico che dei cambiamenti del territorio stesso.
Dunque, come anche ribadito dall’onorevole Aldo Mattia, capogruppo FdI in Commissione Ambiente, la proposta di Cnai sulle aree idonee non è la soluzione migliore possibile e appare inevitabilmente superata, insistendo invece sulla possibilità di autocandidature”.
A tal proposito il ministro ha annunciato che nel prossimo disegno di legge sul Nucleare vi sarà la possibilità di aggiornare la legge, con l’obiettivo di delineare una strategia condivisa con i territori di ampio respiro.
“Risulta fondamentale anche il passaggio del ministro Pichetto sulla destinazione finale dei rifiuti ad alta intensità - prosegue il coordinamento provinciale FdI - la recente adesione dell’Italia all’Alleanza sul nucleare, infatti, offre delle opportunità ulteriori per trovare una soluzione condivisa a livello europeo. È davvero incredibile come le opposizioni, che in Parlamento spingono al completamento della procedura di individuazione del sito “senza se e senza ma” (accusando addirittura il Governo di voler rallentare la procedura introducendo la Vas e considerando anche le aree militari), a livello locale sostengano, invece, l’esatto contrario”. Per Fratelli d’Italia, in conclusione, “l’unica vera soluzione può essere quella condivisa e accettata sul territorio attraverso le autocandidature. Non un passo indietro, dunque, ma in avanti affinché non siano adottate soluzioni dall’alto sulle spalle dei territori”.
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