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Cerveteri: accolte le criticità rilevate sulla differenziata

di TONI MORETTI



CERVETERI - Il 3 ottobre è partita ufficialmente la raccolta differenziata porta a porta a Cerenova e Campo di Mare. Nonostante lo sforzo della distribuzione dei mastelli a tempo di record, nonostante le più ristampe degli opuscoli con le spiegazioni e le indicazioni per come eseguire una corretta raccolta differenziata dei rifiuti, come spesso succede qualche deficit informativo è rimasto. Ecco allora che l’amministrazione convoca un incontro pubblico coi cittadini, sollecitato da tempo dal comitato di zona Cerenova-Campo di Mare che in verità, con l’Amministrazione non è mai stato tenero. L’incontro si tiene presso il centro polivalente di via Luni domenica 2 nella mattinata, la stessa giornata nella quale subito dopo presso lo stesso centro si è tenuta la spaghettata a favore dei terremotati di Amatrice organizzata dalla Protezione Civile con il contributo della Pro Loco di Cerenova e dello stesso Comitato di zona Cerenova Campo di Mare. Ciò che è importante capire è se tutto ciò che sta avvenendo è una specie di dialogo tra sordi, cioè una amministrazione che impiega tutte le sue risorse disponibili, anche umane dal sindaco Pascucci, dal vicesindaco Zito, all’assessora Gubetti, tra l’altro quest’ultima presente persino ai presidi di distribuzione dei mastelli che li consegna  dispensando istruzioni alla gente, dando l’impressione di trasmettere entusiasmo per questo modo di volere la città testimoniando il loro, e una popolazione poco interessata al cambiamento, non disposta a fare quei piccoli sacrifici richiesti, apatica ed incredula, sfiduciata e lontana, oppure se sta avvenendo il contrario, e cioè se il messaggio di una città “diversa” da ciò che è stata e la consapevolezza di voler contribuire, sta passando o addirittura è già passato. Lo chiediamo a Enzo Musardo, presidente del comitato di zona, instancabile e a volte colorito contestatore, che attraverso uno sportello del cittadino di “fortuna” si potrebbe dire in quanto ubicato sotto un gazebo nell’aiuola quasi di fronte all’ufficio postale, fa in qualche modo da termometro dell’umore collettivo. Musardo, cordiale e con quella punta di sarcasmo che lo contraddistingue, ci dice: «La riunione è stata molto partecipata. Ha assunto in qualche passaggio toni vivaci e sono emerse delle criticità evidenti sul servizio così concepito. Si è parlato del problema della raccolta dei pannolini di bambini, donne e adulti disabili o incontinenti. Era impensabile che il ritiro potesse avvenire con l’indifferenziato una volta a settimana.  Si è parlato poi della raccolta delle siringhe usate, si pensi a chi è costretto alla somministrazione di insulina. Si è parlato poi della disposizione toponomastica del territorio, dove la presenza di collegamenti con vialetti stretti rende difficoltosa la deposizione in strada dei mastelli. Si è parlato poi di uno dei problemi probabilmente non previsti, cioè della raccolta degli oli esausti che non possono essere sversati nella rete fognaria in quanto non essendo trattati dai depuratori inquinano il mare. Devo dire che ogni istanza è stata accolta e attenzionata per arrivare ad una soluzione pertanto, la raccolta differenziata porta a porta è partita in un clima di relativa tranquillità il 3 ottobre come stabilito con i cassonetti tradizionali che verranno ritirati gradualmente previo avviso della data della loro rimozione comunicato attraverso un adesivo affisso sopra giorni prima. L’impressione che si è avuta è quella di un grande interesse da parte dei cittadini a realizzare il percorso in un clima di collaborazione. Staremo sempre vigili a che tanto verrà mantenuto».

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