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Racconti dell'aria
15 Aprile 2026 - 17:56
20:11
(Adnkronos) - "In questi quattro anni la posizione dell’Europa e dell’Italia è rimasta sempre la stessa: a fianco di Kiev, del suo popolo e delle sue istituzioni. Crediamo che sostenere l’Ucraina non sia solamente un dovere morale, ma anche una necessità strategica, perché in gioco non sono solamente la dignità, la libertà e l’indipendenza di Kiev, ma anche la sicurezza dell’Europa nel senso più ampio del termine". Così la premier Giorgia Meloni, al termine dell'incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"Come ho avuto modo di dire ormai in molte occasioni, dobbiamo sempre ricordare che, se oggi esistono le condizioni per lavorare a una pace giusta e duratura in Ucraina, lo dobbiamo soprattutto alla tenace resistenza del popolo ucraino e anche al convinto sostegno che l’Occidente ha assicurato in questi anni: due fattori che hanno impedito alla Russia di realizzare il disegno che si era prefissata, e cioè quello di invadere l’intera nazione, farla capitolare in pochi giorni e installare un governo fantoccio al posto di quello democraticamente eletto dagli ucraini", ha spiegato la premier nel corso delle dichiarazioni congiunte con il presidente ucraino.
"L’Italia continuerà a promuovere, in sede G7 e in sede di Unione Europea, la pressione economica sulla Federazione Russa, che continua a non mostrare segnali concreti nel percorso negoziale, insiste negli attacchi contro i civili e persevera nel colpire le infrastrutture indispensabili per la popolazione. Il ventesimo pacchetto di sanzioni che l’Europa si appresta ad adottare rappresenta, da questo punto di vista, un passaggio importante per ridurre ulteriormente le entrate che alimentano la macchina bellica russa", ha detto ancora la premier.
"Allo stesso modo - ha proseguito Meloni - continueremo a lavorare anche per garantire l’erogazione del sostegno finanziario che è stato deciso dal Consiglio europeo, che è uno strumento fondamentale per garantire la sopravvivenza dell’Ucraina, perché un’eventuale crisi finanziaria di Kiev produrrebbe danni incalcolabili anche per l’intera stabilità europea".
"Con il presidente Zelensky ci siamo anche confrontati sul processo di adesione dell’Ucraina all’Unione europea, che l’Italia auspica al pari delle altre nazioni europee che hanno da tempo avviato questo cammino. Voglio ricordare, con un pizzico di orgoglio, quello che il sistema Italia ha messo in campo per aiutare il popolo ucraino ad affrontare l’emergenza e le fasi più dure, come è stato l’inverno appena trascorso. Noi abbiamo fornito, come era stato richiesto tempestivamente, caldaie industriali e generatori elettrici per far fronte ai blackout e alle interruzioni nelle forniture dovuti agli attacchi russi", ha spiegato ancora.
"Ora ci stiamo concentrando sull’invio di macchinari medici, specialmente per i reparti di maternità. Credo che dobbiamo essere, come italiani, fieri di questo lavoro fatto a sostegno della popolazione civile", ha rivendicato Meloni.
La premier ha poi parlato di una possibile "produzione congiunta di droni" tra Roma e Kiev. "Continuiamo il sostegno a 360 gradi nei confronti dell’Ucraina. Ci siamo oggi confrontati molto anche su come rafforzare la nostra cooperazione in materia di difesa. L’Italia, in particolare, è molto interessata a sviluppare una produzione congiunta, soprattutto sulla materia dei droni, settore nel quale sappiamo bene che l’Ucraina, in questi anni, è diventata una nazione guida", le parole di Meloni.
Dal canto suo, Zelensky ha dichiarato di "lavorare con i Paesi interessati", per la "protezione dagli attacchi degli Shahed e la loro difesa". Parlando a Palazzo Chigi, il leader di Kiev ha riferito di un "importante interesse dell'Italia" verso il programma di cooperazione sui droni: "Abbiamo concordato con Giorgia Meloni che i nostri team lavoreranno sui dettagli del programma".
"Abbiamo bisogno assolutamente dei sistemi aggiuntivi di contraerea. Per noi sono vitali e possiamo lavorare insieme per la produzione di questi sistemi", ha detto ancora.
"Nei primi giorni dell'invasione russa dell'Ucraina, l'Italia ha fatto una chiara scelta di valori – a favore della vita, a favore della nostra difesa. Lo sentiamo in ogni decisione, in ogni espressione di sostegno e solidarietà con il nostro popolo. Sono grato per tutta l'assistenza all'Ucraina", il concetto ribadito da Zelensky in un post su X pubblicato dopo il suo incontro a Roma con la premier, durante il quale il presidente ucraino l'ha tra l'altro informata della "situazione sul campo di battaglia e delle nostre necessità per rafforzare la protezione dei cieli".
"Abbiamo discusso di cooperazione nel settore della difesa e abbiamo concordato che i nostri team elaboreranno i dettagli di un accordo sui droni tra i nostri Paesi. Abbiamo anche affrontato la situazione in Medio Oriente e nel Golfo nel contesto della guerra in Iran - ha scritto Zelensly - Abbiamo condiviso gli esiti dei nostri colloqui con i leader della regione e le valutazioni sulle posizioni chiave. È fondamentale che dopo questa guerra ci sia più sicurezza, non meno, e che gli interessi di tutte le nazioni siano rispettati. Come sarà la sicurezza dopo questa guerra è una preoccupazione globale. E in questo momento, tutti noi in Europa, in particolare, dobbiamo coordinarci in modo sostanziale – per salvaguardare sia i nostri interessi che il nostro stile di vita. Grazie, Italia! Grazie GiorgiaMeloni, per l'incontro e per il vostro sostegno".
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