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27 Febbraio 2026 - 12:03
CIVITAVECCHIA – Gli operatori del mercato iscritti alle associazioni di categoria Confcommercio Civitavecchia e CNA Civitavecchia scrivono alla Soprintendente per chiedere una decisione in tempi certi sul progetto di riqualificazione di piazza Regina Margherita, finanziato con fondi PNRR. Nella lettera segnalano i rischi di perdita del finanziamento e le ricadute economiche e sociali legate allo stallo, chiedendo che l’istruttoria si chiuda senza ulteriori rinvii.
LA LETTERA
Gentile Soprintendente,
noi operatori del mercato iscritti alle Associazioni di Categoria Confcommercio Civitavecchia e CNA Civitavecchia Le scriviamo non per alimentare un confronto ideologico, bensì per rappresentare con chiarezza le conseguenze concrete che l’attuale sospensione del progetto sta generando sulla città e sulle nostre attività.
La riqualificazione di Piazza Regina Margherita non costituisce un intervento secondario: si tratta di un’opera finanziata con fondi PNRR, vincolata a scadenze inderogabili. Qualora il progetto non venisse ultimato nei tempi previsti, il finanziamento decadrebbe e la città perderebbe un’opportunità difficilmente replicabile nei prossimi anni. Le risorse del PNRR rappresentano un’occasione straordinaria e irripetibile: perderle, anche a causa dei ritardi connessi alle richieste di approfondimento avanzate da soggetti non direttamente coinvolti nelle sorti del mercato e degli operatori, comporterebbe un danno rilevante per la comunità e renderebbe complesso, per lungo tempo, realizzare un intervento di analoga portata.
Ad oggi, a fronte di tre perizie tecniche — l’ultima delle quali effettuata con il coinvolgimento diretto della Soprintendenza — che evidenziano criticità strutturali e indicano la necessità di abbattimento delle alberature oggetto di analisi, il progetto risulta di fatto bloccato.
Comprendiamo e rispettiamo pienamente il ruolo della Soprintendenza nella tutela del paesaggio e del verde urbano. Riteniamo tuttavia che la tutela ambientale non possa tradursi in una situazione di stallo decisionale, soprattutto in presenza di valutazioni tecniche concordanti e debitamente documentate.
Qualora gli alberi fossero ritenuti pericolosi, la conseguenza inevitabile sarebbe l’interdizione della piazza per ragioni di sicurezza. In tale scenario, nessuna amministrazione potrebbe autorizzare il ritorno del mercato sotto alberature classificate a rischio. Ciò significherebbe per noi proseguire l’attività in via provvisoria su un parcheggio, senza certezze di rientro, con un danno economico quotidiano e con un evidente impoverimento del centro cittadino.
Preoccupa che un intervento strategico per la città possa essere compromesso da istanze che non tengono adeguatamente conto delle responsabilità amministrative, delle valutazioni tecniche già espresse e delle ricadute economiche e sociali derivanti da un eventuale blocco definitivo.
Non chiediamo scorciatoie, ma una decisione. Chiediamo che l’istruttoria si concluda entro tempi certi, nel rispetto degli atti tecnici acquisiti, affinché la città non subisca un danno irreparabile.
La perdita del finanziamento PNRR, unitamente alla possibile interdizione della piazza per motivi di sicurezza, costituirebbe un duplice danno: economico e urbano.
Confidiamo che la Soprintendenza voglia valutare con attenzione non soltanto il profilo ambientale, ma anche l’interesse generale della comunità e il diritto al lavoro di chi, ogni settimana, garantisce un servizio pubblico essenziale alla città.
Restiamo disponibili per un confronto diretto.
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