L'operazione
27 Febbraio 2026 - 08:22
CERVETERI – Vampiri di cherosene arrestati dai carabinieri della stazione locale di via Pertini. Si è conclusa
una complessa indagine che si è conclusa che ha portato ad arrestare due cittadini di nazionalità moldava e denunciare in stato di libertà un terzo complice. I reati contestati includono il concorso in furto aggravato e continuato di cherosene, con l'aggravante della violenza sulle cose e di aver colpito un'infrastruttura di natura energetica destinata a pubblica utilità. L'operazione ha preso il via a seguito di una specifica denuncia presentata il 13 febbraio dalla So.De.Co. Srl, la società incaricata della gestione dell'oleodotto che collega Civitavecchia all'aeroporto "Leonardo Da Vinci" di Fiumicino. La società aveva infatti rilevato un andamento anomalo e cali di pressione del carburante lungo la condotta, in corrispondenza del fosso Zambra, nell'agro di Cerveteri. Grazie alle indagini, i militari dell'Arma hanno scoperto l'ingegnoso e pericoloso modus operandi della banda, in azione già a partire dal mese di gennaio. I malviventi avevano fisicamente manomesso un tratto dell'oleodotto, applicando un artifizio meccanico per deviare il flusso di carburante per aeromobili. Tramite una canalizzazione realizzata con un tubo minerario per alta pressione, fatto transitare sottotraccia per ben 1 chilometro e 300 metri, il cherosene veniva aspirato e fatto confluire all'interno di una grande cisterna da 15.000 litri. Per non destare sospetti, la cisterna era stata abilmente occultata all'interno del rimorchio telato di un autoarticolato con targa polacca. Il carburante sottratto, il cui valore complessivo stimato si aggira tra i 90mila e i 100mila euro, era destinato ad essere trasportato verso altri depositi individuati nella zona di Roma-Ponte Galeria, per la successiva fase di lavorazione e raffinazione. L'epilogo dell'operazione è avvenuto nel tardo pomeriggio del 23 febbraio: i carabinieri sono intervenuti cogliendo i malviventi in flagrante, proprio mentre armeggiavano nei pressi della cisterna durante le operazioni di carico fraudolento del combustibile. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stato richiesto l'intervento dei vigili del fuoco per provvedere all'immediata messa in sicurezza della cisterna e dell'intera area. I carabinieri hanno contestualmente proceduto al sequestro della porzione di terreno utilizzata (risultata affittata a un'altra società di trasporti locale), dell'autoarticolato contenente ancora circa 4.000 litri di cherosene appena sottratto, e dell'intera tubazione abusiva che collegava il mezzo all'oleodotto. Gli arrestati sono stati condotti presso la Casa circondariale di Civitavecchia.
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