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San Romolo torna al Traiano: musica, solidarietà e inclusione per l’ottava edizione

Domani dieci band sul palco, il Premio Alessandro Dimito e una serata che lega spettacolo e sostegno ai progetti di Spazio Eira per i ragazzi con disabilità

San Romolo torna al Traiano: musica, solidarietà e inclusione per l’ottava edizione

Musica dal vivo, beneficenza e inclusione. Il Festival di San Romolo torna domani, sabato 18 aprile, al Teatro Traiano e si prepara a vivere l’ottava edizione di un appuntamento che, anno dopo anno, si è ritagliato uno spazio stabile nel panorama primaverile civitavecchiese. Non solo una gara tra band, ma un evento che continua a legare spettacolo e impegno sociale, con il ricavato destinato ancora una volta ai progetti di Spazio Eira per i ragazzi con disabilità.

LE BAND e LE DONAZIONI

L’iniziativa, è stato spiegato in conferenza stampa, nasce dalla proposta avanzata da Viviana Astuti, presidente di Spazio Eira, e accolta dall’assessore ai Servizi sociali Antonella Maucioni. La manifestazione si realizzerà con il contributo della Fondazione Cariciv. Sul palco del Traiano saliranno dieci band, chiamate a sfidarsi in una serata che assegnerà il premio principale dedicato ad Alessandro Dimito, figura alla quale il festival resta profondamente legato.

Introdotto da Luca Grossi, uno degli organizzatori, Valerio Mandrici ha definito San Romolo «un appuntamento fisso nel panorama primaverile civitavecchiese», ricordando come il festival abbia saputo tenere insieme nel tempo «il concetto di musica e di divertimento al fattore sociale», raccogliendo fondi per sostenere i progetti di Spazio Eira, associazione impegnata sull’inclusione dei ragazzi con disabilità. Non a caso, anche quest’anno gli stessi ragazzi saranno protagonisti della serata, portando sul palco il frutto dei laboratori sviluppati durante l’anno.

Giordano Tricamo ha spiegato che il Premio Alessandro Dimito sarà assegnato da una giuria, mentre il Premio Fondazione Cariciv andrà alla band più solidale, cioè quella capace di coinvolgere maggiormente il pubblico nelle donazioni a sostegno della causa sociale. Per il vincitore del premio principale è prevista anche la registrazione di un singolo, mentre tra i riconoscimenti ci sarà pure un voucher per l’acquisto di biglietti per concerti su Ticketmaster.

Tricamo ha insistito sul valore che San Romolo ha assunto nel tempo: «È importante per una città avere un appuntamento che si ripete ogni anno». E ha rivendicato il livello tecnico della manifestazione: le band, ha detto, «suoneranno come delle vere star», grazie a un service che lavora su palchi nazionali. Lo stesso Mandrici ha parlato della volontà di portare a Civitavecchia «professionalità di altissimo livello», aggiungendo che tutta la manifestazione sarà registrata con un service extra dedicato alle riprese e poi messa online.

Accanto alla gara ci sarà anche la parte di intrattenimento. A condurre la serata saranno Chiara Cami e Aurora Di Marcantonio, in arte “Siamo Severe”, ospiti fisse di Un giorno da pecora su Rai Radio, insieme ai Politicamente Scorretti.

Molto sentito anche il richiamo alla memoria di Alessandro Dimito. In conferenza è intervenuto anche il nipote Iacopo, che ha ricordato la passione dello zio per la musica e il suo desiderio di creare inclusione, serenità e gioia proprio attraverso il festival. Un’eredità che continua a vivere sul palco del Traiano.

Astuti ha sottolineato quanto San Romolo sia diventato negli anni «una vetrina unica» per Spazio Eira e per i suoi ragazzi. Grazie anche al ricavato del festival, l’associazione ha potuto finanziare progetti di inclusione nel mondo del lavoro e ora guarda a un salto ulteriore: non più soltanto stage, ma veri e propri posti di lavoro.

Maucioni ha parlato della soddisfazione di proseguire «un percorso che va avanti da anni», ribadendo che il punto più importante, per l’amministrazione, resta «il ruolo comunitario dell’iniziativa». Un momento di aggregazione, certo, ma soprattutto uno spazio concreto di inclusione. Su questa linea si inserisce anche il lavoro della Fondazione Cariciv. La presidente onoraria Gabriella Sarracco ha richiamato il legame speciale con la famiglia Dimito e il valore dell’integrazione, mentre il presidente Gaetano Starace ha definito il festival un progetto capace di tenere insieme «valenza sociale, artistica e memoria».

San Romolo è organizzato da Stazione Musica, Skelter, Wolli e Spazio Eira 2.0 con il patrocinio del Comune e il supporto della Fondazione Cariciv.

Il 18 aprile, insomma, San Romolo tornerà a essere molto più di una semplice serata musicale. Per Civitavecchia sarà ancora una volta un palcoscenico di comunità, dove spettacolo e inclusione proveranno a camminare insieme.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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