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San Romolo, l’edizione più bella di sempre

Il 2024 è l’anno della svolta per il Festival più solidale d’Italia. Livello tecnico altissimo, risate e tanta buona musica. Assegnati i premi Alessandro Dimito e Solidarietà

San Romolo, l’edizione più bella di sempre

CIVITAVECCHIA – È finalmente tornato il tanto atteso Festival San Romolo con l'edizione più bella di sempre, una serata indimenticabile dedicata alla musica, all'inclusione sociale e alla beneficenza. L'evento, giunto alla sua sesta edizione, ha offerto uno spettacolo coinvolgente e emozionante, celebrando sia il talento artistico che la generosità della comunità perché tutto il ricavato è andato a “Spazio Eira”, associazione da anni impegnata nel sociale con progetti di inclusione per ragazzi diversamente abili.

<p>da sinistra <strong>Alicia Von Candlefair, Thomas Santu e Claudia Feuli</strong></p>

LA SERATA TRA MUSICA, RISATE E SOLIDARIETÀ

Una serata dal livello tecnico altissimo in un teatro Traiano sold out che ha visto le 12 band in gara brillare sul palco, dimostrando il loro talento e portando energia e passione attraverso le loro esibizioni musicali. Una serata che ha visto un gruppo di amici e organizzatori alternarsi tra palco e salotto esterno, il tutto accompagnato dalla voce fuoricampo del doppiatore Sacha Pilara. Sul palco, presentatore d'eccezione Thomas Santu, accompagnato da Claudia Feuli e Alicia Von Candlefair mentre in esterna Antonio Bandinu e Valentina Petringa. Il dinamico maestro Tiziano Leonardi era un po' ovunque e si è diviso tra gag e accompagnamenti musicali. Fondamentale il coinvolgimento di tutte le realtà e le istituzioni come spiegato da Luca Grossi che ha accompagnato sul palco l'assessore ai Servizi sociali Deborah Zacchei, il presidente di Spazio Eira Viviana Astuti e la psicologa Milena Cecoli che hanno spiegato come i fondi raccolti saranno utilizzati per il progetto "Il Giardino delle opportunità", un'iniziativa che offre ai giovani diversamente abili l'opportunità di avvicinarsi al mondo del lavoro attraverso attività di giardinaggio e orticoltura.

LE BAND IN GARA E LE VINCITRICI

Pubblico coinvolto e ore che sono volate grazie alle band che si sono sfidate: Kokedama, Belly Button, 69 Band, Echoes, Queen Beath, I primi della lista, Riccardo Pasquarella, The Fantaclauf, June, Barba Bietolo, Nuove Onde Sonore e Purple Head.

<p>da destra l&#39;assessore ai Servizi sociali Deborah Zacchei, Luca Grossi, il presidente Spazio Eira Viviana Astuti e la psicologa Milena Cecoli</p>

Anche in questa edizione i premi in palio erano due e sul palco è salito anche il sindaco Ernesto Tedesco per consegnarli insieme a Valerio Mandrici e Giordano Tricamo (di Stazione musica) che ha ricordato quanto lavoro possa portare la cultura sottolineando la sfida di fronte a Civitavecchia: elevarsi a città, con la C maiuscola, diventando polo culturale e universitario o rimanere provincia nella mentalità e nei modi.

<p>da sinistra <strong>Thomas Santu, Claudia Feuli, il sindaco Ernesto Tedesco, Jacopo Scotto-Lavinia, Viviana Astuti, l&#39;assessore Zacchei e Alicia Von Candlefair</strong></p>

La band Belly Button – che ha portato in scena un mix tra rap e gospel interpretando “Soldi” di Mahmood - ha ricevuto il premio solidale, per un valore di 500 euro in strumenti musicali per continuare la loro attività artistica. La band June – che ha interpretato con grinta, passione e professionalità il pezzo di Alex Britti Oggi Sono Io -, invece, ha ottenuto il premio Dimito, consistente in 500 euro da spendere su TicketOne per assistere a concerti, incoraggiando così la passione per la musica.

Ma al di là dei premi e delle esibizioni, ciò che rende davvero speciale il Festival San Romolo è il suo messaggio di inclusione e di speranza. Attraverso la musica e la solidarietà, la serata ha dimostrato che la cultura può essere un potente strumento di cambiamento sociale, capace di unire le persone e di trasformare positivamente le comunità.

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Grazie alla dedizione degli organizzatori, degli artisti e del pubblico, il Festival San Romolo si conferma non solo come un evento artistico di grande rilievo, ma anche come un'occasione preziosa per fare del bene e per diffondere valori importanti come la solidarietà e l'inclusione sociale. In un momento in cui il mondo ha più che mai bisogno di gesti di gentilezza e di generosità, iniziative come questa ci ricordano che la musica e la solidarietà possono davvero fare la differenza.

<p>La premiazione di <strong>Belly Button, vincitori premio solidariet&agrave; 2024</strong></p>

IL RICORDO COMMOSSO

Il Festival di San Romolo 2024, probabilmente come detto anche dagli organizzatori la migliore edizione di sempre, ha rappresentato non solo un momento di grande spettacolo e talento artistico, ma anche un'occasione per ricordare e onorare la figura di Alessandro Dimito, il suo creatore. La serata è stata permeata da un senso di commozione e gratitudine nei confronti di Dimito, la cui visione e passione hanno dato vita a un evento così significativo per la comunità di Civitavecchia.

La sua presenza spirituale è stata avvertita in ogni nota – con le sue canzoni in sottofondo - e in ogni gesto di solidarietà, confermando l'eredità di generosità e amore per la musica che ha lasciato a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Particolarmente toccante il monologo letto da suo nipote Jacopo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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