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"Situazione critica sulla Roma-Viterbo: il regionale veloce delle 17:27 viaggia sempre sulla linea lenta"

Il vicepresidente del consiglio regionale, Enrico Panunzi (Pd) chiede interventi urgenti per i pendolari

"Situazione critica sulla Roma-Viterbo: il  regionale veloce delle 17:27 viaggia sempre sulla linea lenta"

I disagi del servizio ferroviario regionale sulla tratta Roma–Viterbo continuano a penalizzare in modo pesante pendolari, lavoratori e studenti della Tuscia. Una situazione che va avanti da mesi e che non può più essere tollerata. Per questo ho presentato un'interrogazione urgente a risposta scritta, chiedendo alla Regione interventi immediati e risposte concrete". Così il vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, Enrico Panunzi.

Il consigliere del Pd già il 27 novembre 2025 aveva presentato un'interrogazione rimasta senza alcun seguito. "Un silenzio che, alla luce delle difficoltà quotidiane vissute dai cittadini - dice - è inaccettabile".

Panunzi denuncia che è "particolarmente grave è quanto accade al treno regionale veloce delle 17:27 da Roma Termini a Orte per proseguire per Viterbo Porta Fiorentina, tra i più utilizzati dai lavoratori della Tuscia anche perché serve fermate fondamentali come Attigliano-Bomarzo, Sipicciano, Grotte Santo Stefano e Montefiascone. Da mesi, infatti, il convoglio viene inspiegabilmente instradato sulla linea lenta fino a Orte, con un conseguente e significativo allungamento dei tempi di percorrenza".

Il vicepresidente del consiglio regionale parla di "una scelta difficilmente comprensibile, che rappresenta di fatto un caso unico: nella stessa fascia oraria, il treno per Firenze in partenza pochi minuti prima e quello per Perugia subito dopo viaggiano regolarmente sulla linea direttissima, mentre il collegamento che serve il territorio viterbese è costretto a tempi di percorrenza improponibili".

Le conseguenze sono evidenti e pesanti. "La permanenza del regionale 4530 sulla linea lenta - prosegue Panunzi - sta creando disagi rilevanti ai pendolari diretti a Viterbo via Orte. Sempre più utenti, per evitare un aggravio dei tempi di viaggio fino a 35-40 minuti, scelgono di raggiungere Orte con mezzi propri per poi utilizzare i treni sulla linea direttissima. Una soluzione forzata che comporta un aumento del traffico nelle ore di punta, con inevitabili ripercussioni anche sul piano ambientale.

Allo stesso tempo, l'assenza di adeguati collegamenti sulla direttissima nella fascia oraria 14:28–17 sta determinando un sovraffollamento critico di altri convogli, come i regionali 4514 diretti a Foligno e 4106 diretti a Firenze, con un ulteriore peggioramento della qualità del servizio".

Panunzi ha chiesto quindi alla "Regione quali azioni intenda adottare per risolvere queste criticità, quali siano i tempi previsti per il completamento dei lavori di ammodernamento della linea e quali indicazioni si intendano fornire in merito ai nuovi orari nei prossimi mesi. Ho inoltre sollecitato - aggiunge - l'attivazione di un confronto con le altre Regioni e con tutti i soggetti coinvolti, per garantire finalmente un servizio ferroviario adeguato alle esigenze dei pendolari. Serve una risposta immediata e concreta".

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