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L'EVENTO

Alla fiera Maremma d’aMare ospiti l’élite dell’arte equestre: dai protagonisti di "Cavalluna" alla poesia di Manolo

La manifestazione in programma 8-10 maggio 2026 trasforma Montalto Marina nel palcoscenico dell’equitazione tra volteggi acrobatici, Mini Horses e giovani talenti

Alla fiera Maremma d’aMare ospiti l’élite dell’arte equestre: dai protagonisti di "Cavalluna" alla poesia di Manolo

MAREMMA D'AMARE

L’edizione 2026 della fiera Maremma d’aMare trasformerà Montalto Marina in uno dei luoghi più importanti per l’equitazione in Italia. Dall’8 al 10 maggio, la fiera celebrerà il forte legame tra uomo e cavallo, ospitando grandi nomi del settore che offriranno al pubblico spettacoli emozionanti ricchi di energia, abilità e poesia.

Gli Aragonas di Bartolo Messina: l’emozione di Cavalluna arriva a Montalto

Direttamente dai palcoscenici di Cavalluna, lo spettacolo equestre itinerante più grande al mondo, approdano in Maremma gli Aragonas di Bartolo Messina. Un team di fuoriclasse che porterà in scena l’eccellenza del volteggio e il fascino della libertà.

Sasà Improta: maestro di versatilità, presenterà un numero inedito che unisce la forza impetuosa del volteggio cosacco alla purezza del lavoro in libertà, creando un dialogo invisibile e potente con il cavallo.

Matteo Rufini: giovane talento in costante ascesa sotto la guida di Bartolo Messina, si misurerà con le spettacolari poste ungheresi, prova di equilibrio e di coraggio senza eguali.

Sara Nuti: prima volteggiatrice italiana a far parte del tour europeo di Cavalluna, infiammerà l’arena con un numero di volteggio acrobatico ad altissimo tasso di adrenalina.

Per i più piccoli non mancheranno i celebri Mini Horses, pronti a incantare grandi e piccini con la loro incredibile intelligenza e dolcezza in un numero in libertà unico nel suo genere.

Manolo: l’uomo-centauro che sussurra ai cavalli

L’edizione 2026 avrà l’onore di ospitare un’icona leggendaria: Manolo. L’artista equestre francese, celebre in tutto il mondo, porterà a Maremma d’aMare la sua filosofia di vita e d’arte.

Da oltre cinquant’anni, Manolo insegue il sogno di diventare un centauro, una creatura mitologica che simboleggia l’unione simbiotica tra l’uomo e il mondo naturale. La sua esibizione non è solo tecnica, ma una performance poetica che testimonia come la connessione profonda tra essere umano e animale possa superare i limiti dell’immaginazione.

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