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La festa

Il Re Carciofo tra gusto e tradizioni e Lollobrigida diventa sindaca per un giorno

Una tre di sagra ladispolana ricca. Gara di sculture: vince la Gallina

Sagra del Carciofo

LADISPOLI – Tradizioni, folklore, musica e soprattutto lui: il Re Carciofo. Anche svariati interventi di sicurezza delle forze dell’ordine, due giovani minorenni finiti in coma etilico in ospedale (anche se fortunatamente le loro condizioni non preoccupano) e la visita speciale dei due atleti azzurri che hanno fatto sognare alle Olimpiadi di Milano-Cortina: Francesca Lollobrigida, vincitrice di due medaglie d’oro diventata per l’occasione sindaca per un giorno, con tanto di consegna di fascia tricolore del sindaco e Daniele Di Stefano. «Siamo sul mare – ci scherza su la regina dei pattini Lollobrigida – ma abbiamo onorato le Olimpiadi invernali. Un paradosso ma posso dire che questa città ci fa andare ancora più forte e in futuro spero che sempre più giovani si appassionino al pattinaggio e allo sport che è vita e bisogna sempre divertirsi, come ho fatto io in pista». Infine i fuochi d’artificio a chiudere la 73° edizione della Sagra del Carciofo

Francesca Lollobrigida e Daniele Di Stefano

A proposito di tradizioni. Vince la “Gallina”. La Lady Cocco’ è la scultura più votata nell’ambito del classico e attesissimo concorso. Ad aggiudicarsi l’ambito premio è stata l’azienda Zani che ha totalizzato più punti nella classifica che solitamente è aperta a tutti. Infatti si può partecipare inquadrando il codice qrcode con il proprio smartphone. Un metodo semplice e partecipativo che negli anni ha contribuito ad aumentare il coinvolgimento dei visitatori. Il trofeo è stato consegnato da Lollobrigida. La seconda miglior scultura è “Non credere alle favole” della famiglia Belardi premiata da Di Stefano, mentre al terzo gradino del podio c’è salita la “Lupa”.

Sono rimasti fuori tante altre opere comunque apprezzate, come ad esempio il Cigno o Torre Flavia, simbolo della città. scultura dedicata anche ai giochi a Cinque Cerchi. Le celebrazioni sono state live. «Siamo felici – evidenzia Mara Zani, la vincitrice – sia per la vittoria ma per l’affetto di tanta gente. È una grande emozione far parte sempre di questo concorso che è uno degli aspetti più tradizionali della nostra festa. Viva la Sagra, viva il carciofo».

La scultura vincente (famiglia Zani)

Non solo ospiti d’onore dello sport, sabato sera il cantante Giuliano Palma si è esibito sul palco. Il giorno dopo è stata la volta di Dj Osso. Per la Pro Loco di Ladispoli è la Sagra dei record. «A 500mila visitatori questa volta ci siamo arrivati – parla Claudio Nardocci, il presidente – senza dimenticare che sono stati impegnati un milione di carciofi grazie al lavoro dei nostri produttori di zona. È l’evento principe del Lazio, uno dei più importanti ormai del Centro Italia, anzi come numero di visitatori, senza dubbio, siamo la più grande sagra italiana».

Al di là dei numeri, Aurelia in tilt soprattutto nel week end sia per i romani in viaggio verso Ladispoli che al rientro a casa. Analogo discorso per chi ha preso i treni con le carrozze strapiene di domenica nonostante le quattro corse in più stabilite dalla Regione. Per il prossimo anno bisognerà pensare ancora a qualcos’altro per evitare il caos.

Diversi interventi da parte delle forze dell’ordine ad ogni angolo della fiera. Sono stati allontanati più volte i parcheggiatori abusivi. Un uomo tolfetano di 50 anni è stato bloccato dalla Polizia locale dopo aver colpito un agente per una multa ricevuta. Motivo della contesa un parcheggio errato. Un ragazzo bloccato per aver rubato degli occhiali.


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