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Il fatto
30 Marzo 2026 - 16:07
Avviare un dialogo partecipato e continuativo con le istituzioni e le associazioni che operano sui territori, strutturando una vera e propria rete che rafforzi le politiche di prevenzione e inclusione sociale, nell’ambito del fenomeno delle dipendenze, che oggi include non soltanto l’uso di sostanze, ma anche forme di dipendenza digitale che coinvolgono sempre più precocemente i minori. È l’obiettivo della prima edizione della Giornata regionale delle dipendenze - nata in attuazione della legge regionale n. 5/2025, che ne istituisce la celebrazione annuale il 6 maggio - promossa dall’Asp Isma – Istituti di Santa Maria in Aquiro, su mandato della Regione Lazio.
Il percorso preparatorio è partito oggi da Viterbo, con un momento di ascolto, formazione e condivisione di buone pratiche tra i diversi attori del territorio. A dare l’avvio è stato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, insieme all’Assessore all’Inclusione sociale e Servizi alla persona della Regione Lazio, Massimiliano Maselli, e al presidente dell’Asp Isma, Antonio De Napoli.
«Giornate come queste, che andremo a celebrare in tutte le province della Regione, sono molto importanti per sensibilizzare i cittadini su un fenomeno preoccupante come quello delle dipendenze. Per fare ciò è importante costruire una rete tra istituzioni e associazioni che operano sul territorio, andando a rafforzare il concetto di prevenzione, soprattutto tra i più giovani. Ringrazio l’Isma per questo impegno verso la tematica delle dipendenze» ha dichiarato l’assessore Maselli.
Le prossime tappe della Giornata regionale delle Dipendenze saranno: Frosinone, Villa Comunale (venerdì 10 aprile); Rieti, Sala consiliare della Provincia (mercoledì 15 aprile); Latina, Palazzo Comunale (giovedì 23 aprile). L’evento conclusivo si svolgerà a Roma (mercoledì 6 maggio) all’Opificio Italiacamp, in via Luigi Pierantoni 2a.
Il quadro delle dipendenze nel territorio di Viterbo:
secondo gli ultimi dati disponibili, sono poco meno di 1.400 le persone seguite dall’Asl di Viterbo, di cui circa mille per dipendenze legate alle sostanze. Tra questi, la categoria più consistente resta quella degli oppiacei (65,3%). Seguono la cocaina (20,8%), e la cannabis (5,6%).
La seconda area per numerosità è quella dell’alcol, con 355 persone seguite, di cui 250 uomini e 105 donne. I nuovi casi rappresentano il 28,2% del totale dell’utenza alcol-correlata. Si tratta della tipologia di dipendenza non da sostanze illegali più rilevante in assoluto, con una presenza femminile proporzionalmente più alta rispetto ad altre aree.
La terza area riguarda il gioco d’azzardo patologico, che riguarda poco più di 50 casi, ma con quasi il 40% di nuovi ingressi. Il dato, pur numericamente più contenuto, conferma l’attenzione crescente verso le dipendenze comportamentali.
Secondo i risultati del Progetto Selfie su oltre 7mila studenti delle scuole medie e superiori della Tuscia, promosso e presentato a Caprarola lo scorso febbraio dall’Asl di Viterbo, si registra una crescente difficoltà nel gestire il confine tra vita online e offline. L’uso intensivo delle chat e dei social network aumenta con l’età e in alcuni casi assume le caratteristiche di vera e propria dipendenza digitale. I dati mostrano che l’uso eccessivo e notturno del digitale riguarda il 47% degli studenti delle medie e sale al 64% alle superiori, con effetti documentati su sonno e regolazione emotiva.
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