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LA PROPOSTA

Caria (Pci): "Tarquinia punti sull'alluminato di stronzio per un lungomare fotoluminescente entro il 2027"

Proposta al sindaco per un "lungomare stellato": luce notturna a costo zero, resistenza alla salsedine e fondi UE per un lido modello

Caria (Pci): "Tarquinia punti sull'alluminato di stronzio: un lungomare fotoluminescente per il 2027"

Il lungomare di Tarquinia

Mentre la città di Tarquinia attende con ansia l'avvio dei lavori di rifacimento del lungomare a settembre, spunta un'idea rivoluzionaria che potrebbe proiettare il Lido di Tarquinia direttamente nel futuro. L'obiettivo? Arrivare al 2027 con un litorale unico in Italia. La proposta, indirizzata direttamente al sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti, riguarda l'integrazione dell'alluminato di stronzio nella nuova pavimentazione del marciapiede del litorale. “Non si tratta di semplice estetica, ma di una tecnologia fotoluminescente all'avanguardia: il materiale assorbe la luce solare durante il giorno e la rilascia naturalmente per tutta la notte, illuminando il camminamento con una luce soffusa e magica, a costo energetico zero”. A lanciare la proposta è Luigi Caria, segretario provinciale del Partito Comunista Italiano, che illustra tutti i vantaggi del progetto.

Innovazione contro la salsedine

“A differenza dei classici lampioni o dei faretti a led interrati, che sul lungomare soffrono l'ossidazione dovuta alla salsedine e richiedono continua manutenzione – spiega Caria – l’alluminato di stronzio viene miscelato direttamente nei materiali del marciapiede. Il risultato è una superficie indistruttibile, che non arrugginisce e che garantisce sicurezza ai pedoni anche in caso di blackout”.

Integrare questa tecnologia nel marciapiede del litorale renderebbe Tarquinia un modello di sostenibilità

Una sfida per l'amministrazione

“Settembre è il mese chiave per far partire i lavori con la marcia giusta - si legge nella proposta - Integrare questa tecnologia nel rifacimento del marciapiede del litorale renderebbe Tarquinia un modello di sostenibilità”. “Immaginate un 'lungomare stellato' che brilla di luce propria: sarebbe un’attrazione turistica incredibile, un marchio di fabbrica per il rilancio definitivo del Lido entro il 2027", sottolinea Caria.

Proposta depositata

“Una mano tesa al sindaco e alla città, ma con una strategia chiara e risorse certe”, spiega il Partito Comunista Italiano di Tarquinia che ha presentato ufficialmente all’amministrazione comunale la proposta tecnica d’avanguardia per la riqualificazione del lungomare, completa del percorso per accedere ai finanziamenti europei (FESR) e nazionali dedicati all’efficientamento energetico dei Comuni.

Innovazione a costo zero: La tecnologia all’alluminato di stronzio

La proposta spiega nel dettaglio la sostituzione o l’integrazione del marciapiede del lido con l’auspicata pavimentazione fotoluminescente all’alluminato di stronzio: “Zero Consumo – ribadisce Caria -: Il materiale assorbe la luce solare e brilla per tutta la notte senza usare un solo watt di corrente”. E anche: “Resistenza totale: Ideale per il litorale perché immune alla salsedine, che oggi logora i costosi impianti elettrici tradizionali. Digitale e tecnico: un intervento di precisione che elimina i vecchi lampioni, riducendo l’inquinamento luminoso e restituendo ai cittadini la vista del mare e delle stelle”.

La svolta politica: Fondi UE già individuati

Il PCI non si limita a suggerire l’idea, ma indica anche la strada per realizzarla senza pesare sulle tasche dei cittadini di Tarquinia. “Abbiamo già individuato i canali di finanziamento europei e regionali (come i nuovi bandi del PR FESR Lazio 2021-2027 e il bando ministeriale ‘Illumina’) che coprono fino al 90-100% dell’investimento per progetti di illuminazione pubblica sostenibile,” dichiarano i rappresentanti del Partito. “Non ci sono scuse legate al bilancio: i soldi ci sono, basta la volontà politica di chiederli per modernizzare il Lido”

Un supporto concreto al Comune

Il Partito Comunista Italiano ribadisce quindi la sua volontà di collaborare con il sindaco e gli uffici tecnici per il bene della comunità: “Mettiamo a disposizione le nostre competenze tecnico-culturali. Il nostro obiettivo è una Tarquinia più sicura, più bella e libera dal ricatto delle multinazionali dell’energia. È il momento di passare dalle parole ai fatti, rendendo il nostro lido un modello nazionale di innovazione popolare

Note tecniche

Che cos’è l’Alluminato di stronzio? È un pigmento cristallino non radioattivo e non tossico che ha una capacità di accumulo luminoso superiore di 10 volte rispetto alla classica fosforescenza.

Risparmio stimato: L’abbattimento dei costi energetici per il tratto interessato sarebbe del 100%, con costi di manutenzione ridotti del 70%.

La palla passa al Comune di Tarquinia

La palla passa ora al Comune. Con un investimento di circa 2 milioni di euro già stanziato per la riqualificazione, inserire questa variante tecnologica rappresenterebbe quel "salto di qualità" che i cittadini e gli operatori del Lido aspettano da anni per ridare dignità e bellezza alla marina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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