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IL CASO

Santa Marinella in allarme: salvare la Misericordia e i sommozzatori, petizione per una sede stabile

Le richieste: una sede stabile e impegni concreti da parte del prossimo sindaco. I promotori esigono inoltre l’apertura di un tavolo di confronto trasparente per una pianificazione a lungo termine

SALVIAMO LA MISERICORDIA

i volontari della misericordia

È partita la mobilitazione popolare per salvare il servizio di soccorso della Misericordia che, priva di una sede, rischia di chiudere i battenti.

La Confraternita della Misericordia di Santa Marinella, operando in stretta sinergia con il Nucleo Sommozzatori, ha annunciato ufficialmente il lancio di una petizione pubblica rivolta alla futura amministrazione comunale per risolvere una crisi logistica che non può più essere rimandata.

L’iniziativa nasce dall’urgenza di trovare una sede operativa stabile per le due associazioni.

L’attuale situazione, oggi segnata da una profonda incertezza, sta mettendo seriamente a rischio la continuità dei servizi di emergenza, protezione civile e assistenza sociale sul territorio.

Da anni punto di riferimento insostituibile per il soccorso sanitario e la sicurezza in mare e non solo, le due associazioni di volontariato chiedono impegni formali e scritti, e immediati invitando i candidati alla carica di Sindaco a sottoscrivere istanze chiare e non negoziabili.

Tra le richieste principali figurano la garanzia di mantenere l’attuale sede, almeno con un congruo periodo di proroga, e l’individuazione immediata di una soluzione stabile e definitiva, insieme al riconoscimento pubblico del valore rappresentato dai volontari e dalle attrezzature impiegate quotidianamente per la sicurezza della comunità.

I promotori esigono inoltre l’apertura di un tavolo di confronto trasparente per una pianificazione a lungo termine e una moratoria sui tempi che consenta una transizione ordinata, evitando interruzioni brusche del servizio che danneggerebbero l'intera cittadinanza.

«Non chiediamo privilegi, ma il diritto di continuare a servire la nostra città» - spiegano i rappresentanti della Misericordia e dei Sommozzatori - sottolineando come ogni firma raccolta rappresenti una voce che chiede sicurezza, poiché non è accettabile che migliaia di interventi di soccorso vengano compromessi dalla mancanza di uno spazio fisico operativo.

Non è certo un’iniziativa contro o a favore di qualcuno, come ha voluto sottolineare il Governatore della Misericordia Stefano di Stefano, ma di un appello alle istituzioni affinché ascoltino la voce dei cittadini che meritano pari dignità e sicurezza e non di essere abbandonati in caso di emergenze sul territorio.

Questo patrimonio sociale, costruito in decenni di impegno volontario, oggi una grande realtà e ricchezza della città, rischia di scomparire, con gli inevitabili gravi disagi per l’intera popolazione.

Perderlo significherebbe privare Santa Marinella di un presidio sanitario e sociale fondamentale che ha accolto e soccorso migliaia di persone, offrendo spazi di crescita e solidarietà.

Per queste ragioni, le associazioni invitano tutti i residenti, i familiari e gli amici dei volontari a sostenere l'iniziativa firmando la petizione presso i gazebo allestiti nelle piazze principali delle città.

Firmare questo appello significa difendere un bene comune e proteggere i valori della solidarietà su cui si fonda la comunità di Santa Marinella, assicurando che il futuro del soccorso locale non resti vittima dell'indifferenza istituzionale.

Questi i punti di raccolta: Gigi Bar, Carrozzeria Tofoni Santa Severa Nord, De Persio Elettrodomestici, Non solo Tende, Bar Dolce Aroma, Onoranze Funebri Bianchi, Segreteria Santa Marinella calcio, il Borghetto Bristrot, Gattammare ristorante, e Agenzia Immobiliare Salerni.

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