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IL CASO

Erosione al Lido di Tarquinia, Sposetti non ci sta: «Risorse salvate, polemiche fuori tempo»

Il sindaco di Tarquinia replica alle critiche sui lavori sul litorale: «Abbiamo ottenuto il finanziamento massimo. Interventi necessari per non perdere i 200mila euro della Regione»

Erosione al Lido di Tarquinia, Sposetti non ci sta: «Risorse salvate, polemiche fuori tempo»

I pannelli allestiti al lido e il sindaco Francesco Sposetti

«Critiche infondate che ignorano i tempi e i vincoli della pubblica amministrazione».

Il sindaco di Tarquinia Francesco Sposetti rompe il silenzio e risponde punto su punto alle polemiche scoppiate in merito agli interventi anti-erosione in corso al Lido di Tarquinia.

Al centro della questione c'è il bando regionale di dicembre 2025 che ha assegnato al Comune un contributo di 200mila euro. Secondo il primo cittadino, la tempistica dei lavori – criticata da alcuni per la vicinanza alla stagione estiva – non è frutto di una scelta arbitraria, ma di un calendario obbligato: l'atto d'impegno della Regione è arrivato a fine gennaio; l'amministrazione ha agito subito con una variazione di bilancio per non perdere i fondi. Rinviare avrebbe significato rinunciare a risorse vitali per il territorio.

“L’amministrazione ha deciso di partecipare comunque, richiedendo e ottenendo il contributo massimo previsto e pari a 200mila euro da spendere entro maggio 2026 – spiega il sindaco Sposetti - in modo da non perdere risorse destinate al territorio. A fine gennaio la Regione Lazio ha inviato l’atto d’impegno che è stato prontamente formalizzato e accompagnato da una variazione di bilancio per consentire di rendere immediatamente disponibili i fondi e procedere quindi all’affidamento dei lavori”.

La tempistica dei lavori – criticata da alcuni per la vicinanza alla stagione estiva – non è frutto di una scelta arbitraria, ma di un calendario obbligato

I lavori nel dettaglio

Il piano prevede l'installazione di barriere frangisabbia per proteggere strade e fognature, in corso di realizzazione, il ripristino delle dune e interventi nell’area dell’ex base Cale con opere movibili “con l’obiettivo di limitare accessi non autorizzati e contenere l’erosione in attesa degli interventi strutturali”.

Il sindaco rassicura anche sull’impatto estetico e la durata delle opere: “I pannelli sono stati progettati e realizzati per durare nel tempo, con materiali resistenti alla salsedine in modo da essere utilizzati anche nei prossimi anni - sottolinea il sindaco Sposetti -. Saranno, inoltre, decorati con disegni ispirati al mare e alla cultura etrusca. Verranno rimossi entro maggio, così come prevede il bando regionale, e messi nuovamente in opera già dalla fine della prossima stagione balneare”.

Sposetti conclude ribadendo che l'operazione rappresenta un uso oculato del denaro pubblico per opere utili sia nell'immediato che per il futuro del litorale.

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