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MARTA

«Alberi potati sul lungolago con tecnica dannosa»

I consiglieri Stefano Furietti e Marco Sassara presentano interrogazioni

«Alberi potati sul lungolago con tecnica dannosa»

MARTA - Un richiamo deciso all’azione e alla dignità urbana scuote la politica locale.
I consiglieri comunali Stefano Furietti e Marco Sassara hanno sollevato pesanti critiche all’amministrazione Lacchini, depositando interrogazioni mirate a risolvere criticità che rendono il decoro del paese un «pessimo biglietto da visita» mettendo sotto accusa le scelte gestionali su verde pubblico, spazzamento e sicurezza urbana. «Il punto più critico - spiegano - riguarda gli interventi di potatura sui giardini del lungolago, autorizzati con la Determinazione n. 273 del 09/03/2026. I consiglieri contestano duramente l’impiego della capitozzatura su querce americane, tigli, aceri e pini. Questa tecnica è definita scientificamente superata e dannosa, poiché compromette la salute delle piante e ne aumenta la pericolosità futura a causa della fragilità dei nuovi germogli. Oltre al danno ambientale, viene sollevato un dubbio sulla gestione dei fondi pubblici: l’intervento è costato 350 euro a pianta, quando una potatura di contenimento corretta costerebbe meno della metà e garantirebbe maggiore salute alle alberature. Per quanto riguarda la gestione del verde e dello spazzamento, la manutenzione ordinaria appare in netta difficoltà. Il servizio è affidato a una ditta che dispone di soli 4 operai per l’intero territorio comunale, costretti a operare senza il supporto di una spazzatrice meccanica». I consiglieri rimarcano la loro piena vicinanza e solidarietà ai lavoratori, precisando che la situazione attuale non è imputabile alla loro volontà ma a una scelta politica che li vede numericamente insufficienti e privi di mezzi adeguati. «Questa carenza si riflette drammaticamente sulle zone periferiche, in cui lo sfalcio dell’erba appare in affanno di fronte alla crescita vegetativa primaverile. Un grido d’allarme- aggiungono i consiglieri - riguarda anche la scogliera del lungolago, specialmente nel tratto adiacente al parco giochi, definita “indecorosa” e un pessimo biglietto da visita per i turisti. Non meno preoccupante è la situazione della polizia locale dopo le dimissioni del comandante. Furietti e Sassara hanno evidenziato come l’attuale gestione rischi di lasciare sguarnito il paese. Caricare i soli due agenti rimasti di pesanti incombenze burocratiche e pratiche amministrative (come il Suap) significa, nei fatti, sottrarre personale al controllo diretto delle strade. La risposta del sindaco Lacchini è apparsa però puramente formale e poco incisiva: il primo cittadino ha difeso l’assetto attuale citando vincoli di bilancio e la necessità di attendere la fine del periodo di prova del vecchio comandante prima di dichiarare il posto vacante». Una posizione che, secondo la minoranza, ignora il problema reale: meno agenti in strada significano meno sicurezza e meno decoro urbano. Le proposte: «Intervenire oggi, non per calcolo elettorale».
Furietti e Sassara chiedono atti concreti e immediati, segnalando che nel bilancio 2026 vi è una disponibilità residua di circa 44mila euro per il mantenimento dei giardini. La proposta è chiara: «affidamento diretto d’urgenza per lo sfalcio straordinario, esteso finalmente anche alle zone periferiche; pulizia immediata della scogliera sul lungolago, oggi in condizioni inaccettabili; noleggio o acquisto di una spazzatrice meccanica per rendere efficace lo spazzamento e dare dignità al lavoro degli operai». L’appello finale all’amministrazione è un monito politico: «non si può attendere il prossimo anno per far risplendere Marta in vista del calcolo pre-elettorale. Il decoro urbano e la sicurezza dei cittadini richiedono una programmazione seria che parta immediatamente, e non in prossimità delle elezioni», concludono i consiglieri.
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