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Fondi per i disabili, Tidei: "E' doveroso fare chiarezza per amore della verità"

"Nel 2014 l'amministrazione non era quella di Tidei"

Fondi per i disabili, Tidei: "E' doveroso fare chiarezza per amore della verità"

Pietro Tidei

SANTA MARINELLA – La risposta al dossier di Roma Today ai fondi impegnati per l’abbattimento delle barriere architettoniche, arriva dal comitato elettorale della Lista Tidei.

"E' doveroso fare chiarezza per amore della verità e per rispetto dei cittadini. - afferma Tidei - L’inchiesta di RomaToday, nel ricostruire una vicenda che affonda le radici nell’ottobre 2014, cita lo scandalo dei 200mila euro stornati dai fondi per i disabili per finanziare lo spettacolo. Con tutto il rispetto, stiamo parlando di ingaggi per il comico Martufello e per il tronista di Uomini e Donne Costantino, figure che è oggettivamente impossibile accostare alla programmazione culturale delle due giunte Tidei. Nel 2014, infatti, l'amministrazione non era quella di Tidei, ma quella che ha preceduto e causato il dissesto finanziario del Comune".

"Confondere deliberatamente le date e le responsabilità non è informazione - aggiunge Tidei - è propaganda elettorale. Mescolare fatti di dodici anni fa con la situazione attuale è un tentativo meschino di riscrivere la storia a fini strumentali. Spesso la politica utilizza la "retorica della pietà" per semplificare problemi complessi e solleticare la pancia dell'elettorato. Definire i cittadini con disabilità solo come i più fragili o vittime di un furto per pagare i Vip, senza avere l'onestà intellettuale di precisare chi e quando abbia compiuto quegli atti, trasforma una sacrosanta battaglia per i diritti civili, il Peba, in una sceneggiatura emotiva di basso livello. Questo approccio non elimina un solo scalino, ma alimenta lo scontro e avvelena il dibattito pubblico. A Santa Marinella, un passo concreto e risolutivo è stato compiuto a fine dicembre 2025 con la pubblicazione della determina autentica per l'affidamento dell'incarico di redazione del piano. Oggi la gestione non è più terreno di scontro politico, la parola passa alla commissaria prefettizia. Grazie ai pieni poteri concessi dal Tuel, sarà lei ad approvare il documento e a blindare le risorse necessarie nel bilancio di previsione 2026. Saranno le istituzioni, nella loro forma più alta e tecnica, a garantire finalmente quel diritto all'accessibilità che la città aspetta legittimamente, lontano dalle passerelle e dalle strumentalizzazioni dell'ultima ora”.

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