Racconti dell'aria
L'INTERVENTO
25 Marzo 2026 - 20:17
Veduta dall'alto del fosso di Castelsecco
È stato approvato il progetto esecutivo che prevede la messa in sicurezza del Fosso di Castelsecco, un’opera molto attesa dai residenti della zona a sud della città. Un intervento vitale per un corso d'acqua che, per estensione e caratteristiche, rappresenta una delle principali sfide idrauliche del territorio comunale.
Data l'estensione del fosso, l’Amministrazione ha proceduto per stralci. Questo significa che, pur essendoci un piano complessivo approvato, si interviene per lotti prioritari. L’intervento attuale, curato dalla società di ingegneria CORIP srl, si concentrerà nel tratto compreso tra l'attraversamento ferroviario e l'autostrada A12. Per mitigare il rischio idraulico senza stravolgere il paesaggio, si procederà con la rimozione di detriti e vegetazione infestante dal fondo dell’alveo e dalle pareti e con la risistemazione della sezione del corso d'acqua per ottimizzare il deflusso, mantenendo l'ingombro esterno originale. Infine, è prevista la posa in opera di massi ciclopici in pietra calcarea per consolidare le sponde nei punti più critici. Poiché i fondi disponibili non consentivano il rivestimento integrale in pietra per tutto il tratto, i tecnici hanno optato per una soluzione mista: protezione pesante (scogliera) nei punti di maggiore erosione e manutenzione ordinaria nelle restanti aree. L'opera ha una storia finanziaria particolare: inizialmente inserita nei circuiti del PNRR, è stata recentemente riportata sotto la diretta competenza del Ministero dell'Interno. Con la validazione del RUP e il via libera al progetto, l'iter si avvia ora alla fase dell'appalto.
Il Fosso Castelsecco ha un bacino che si estende per circa 20 km² ed è caratterizzato da un regime tipicamente torrenziale. Se d'estate appare quasi asciutto, tra l'autunno e la primavera le portate subiscono fluttuazioni repentine. In occasione di eventi meteorici intensi, il torrente può dare origine a piene improvvise e non prevedibili, mettendo a rischio le aree abitate e le infrastrutture adiacenti. Un’area tristemente nota ai cittadini per l'esondazione durante l'alluvione del 1981. L’obiettivo dell’intervento è quindi quello di prevenire i danni diretti causati dalle alluvioni e garantire la tenuta del suolo nel lungo periodo, evitando che il progressivo indebolimento degli argini possa compromettere la stabilità delle aree abitate.
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