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il bilancio dopo un mese

Ponte crollato sull'Aurelia Vecchia, restano le criticità

Il Pd evidenzia i problemi alla Quartaccia. Domani sopralluogo sul posto con i tecnici RFI, la polizia locale e l'ufficio tecnico del Comune

Ponte vecchia aurelia

I lavori in corso al ponte sull'Aurelia vecchia

È passato esattamente un mese dall’8 febbraio, giorno in cui a Santa Marinella si è sfiorata la tragedia. Una parte del parapetto del ponte ferroviario di via Aurelia Vecchia ha ceduto, crollando sulla strada sottostante dove, per puro caso, in quel momento non transitava alcuna auto. Da quel momento è stato il caos: traffico ferroviario della dorsale tirrenica paralizzato e quartiere semi-isolato. Trenta giorni dopo, il bilancio è un mix di sollievo per il pericolo scampato e crescente frustrazione per i disagi quotidiani dei cittadini. Oggi la situazione sui binari è tornata lentamente alla normalità. I treni della linea FL5 Roma-Civitavecchia-Pisa transitano regolarmente, dopo le prime settimane di rallentamenti precauzionali e limitazioni di velocità. I tecnici di RFI hanno messo in sicurezza l'area dei binari, permettendo la piena ripresa del servizio. La nota dolente riguarda invece la viabilità stradale. L'accesso pedonale e veicolare al cavalcavia rimane interdetto. Per i residenti del quartiere e per chiunque debba transitare tra l'Aurelia e la zona alta della città, le difficoltà persistono. "Siamo costretti a giri infiniti anche per fare pochi metri- ammettono alcuni abitanti della zona - capiamo la sicurezza, ma i tempi della burocrazia e dei ripristini iniziano a pesare". In difficoltà anche le attività economiche della zon. In questi giorni il cantiere ha ripreso pienamente l'attività e gli operai sono al lavoro per il consolidamento del ponte. Secondo quanto trapela, gli interventi sembrano in via di ultimazione. 

Ma sulla questione è intervenuto anche il circolo Pd di Santa Marinella, denunciando criticità e problematiche. 

"Sebbene i gravi disagi alla circolazione dei treni sulla linea FL5 si siano attenuati a fine febbraio, la ferita nel tessuto urbano della zona Quartaccia resta aperta, con i residenti ancora costretti a percorsi alternativi estenuanti - il crollo di circa 50 metri di parapetto ha rivelato danni strutturali che hanno richiesto interventi di consolidamento più profondi del previsto. La sicurezza dei convogli e dei cittadini non può essere messa in secondo piano. I collaudi tecnici in corso sono fondamentali per garantire che la normale circolazione riprenda senza rischi, ma i tempi di esecuzione devono conciliarsi con le necessità di vita dei residenti". Il Partito Democratico tiene a sottolineare l'importanza dell'intervento di Andrea Amanati, già assessore ai Lavori Pubblici e alla Viabilità, che sin dalle prime ore dall'incidente si è attivato come ponte tra la comunità, gli uffici comunali e i vertici di RFI. "Ho contattato nuovamente i referenti di RFI per sollecitare con forza la riapertura del sottopasso - dichiara Andrea Amanati - i tempi si sono dilatati eccessivamente e chi risiede o lavora in zona è costretto a fare un giro lunghissimo. Proprio oggi è in corso il montaggio delle ultime travi di sostegno sul lato cimitero. Per mercoledì è stato fissato un sopralluogo sul posto con i tecnici RFI, la nostra polizia locale e l'ufficio tecnico del comune. Se l'esito del sopralluogo sarà positivo, come auspicato, la riapertura del tratto stradale potrebbe avvenire già tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima".

"Ribadiamo che l'episodio di Via Aurelia Vecchia deve essere un monito per un piano straordinario di manutenzione preventiva. Non si può agire solo in emergenza - hanno concluso i dem - occorrono controlli costanti per garantire la continuità di un servizio essenziale per migliaia di pendolari e per la mobilità locale".

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