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La sentenza

Truffa Larini, il Tribunale civile di Roma condanna gli ex vertici della Fondazione Cariciv a risarcire 6 milioni

Il maxi imbroglio del finanziere svizzero nel 2015 costò 19 milioni all'ente bancario. Assolti i membri del comitato giuridico, possibile appello degli eredi di presidente e direttore generale di allora e dei componenti della commissione investimenti

Truffa Larini, il Tribunale civile di Roma condanna gli ex vertici della Fondazione Cariciv a risarcire 6 milioni

La Fondazione Cariciv in via RIsorgimento. Nel cerchio: Danilo Larini

Il Tribunale Civile di Roma, con sentenza di primo grado, ha condannato gli ex vertici, della Fondazione Cariciv, presidente e direttore generale di allora, e tre componenti del Comitato Investimenti a risarcire sei milioni di euro all’ente di via Risorgimento. 

Si tratta della causa civile sulla frode che, nel 2015, costò alla Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia 19 milioni di euro, investiti nella Lp Suisse del finanziere svizzero Danilo Larini.

Assolti, invece, i membri del Comitato Giuridico, chiamati a valutare i contratti sotto il profilo legale.

In attesa del deposito delle motivazioni, la decisione parrebbe riconoscere profili di responsabilità nella gestione dei fondi, poi confluiti nella maxi truffa orchestrata dal broker italo-svizzero Danilo Larini, già condannato dal Tribunale di Lugano per aver fatto sparire 50 milioni di franchi svizzeri raccolti da diversi investitori, tra cui appunto la Fondazione civitavecchiese, che perse 19 milioni di euro.

Appare verosimile che gli ex amministratori della Fondazione Cariciv condannati al risarcimento, o in alcuni casi i loro eredi, propongano appello per ottenere la riforma della decisione assunta dal Tribunale di Roma.

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