Racconti dell’aria
Così il responsabile Fisa Enzo Freddi sul decreto ministeriale in vista della prossima stagione estiva
10 Gennaio 2025 - 10:30
25 Febbraio 2026 - 21:08
LADISPOLI - «Saranno fuorigioco i cinquantenni e anche i giovani che non hanno 18 anni». Sos bagnini che suona anche sul litorale nord per via di un decreto ministeriale che è del 2024 ma potrebbe incidere maggiormente la prossima estate. Un settore già penalizzato dove i proprietari degli stabilimenti balneare faticano non poco a reperire assistenti bagnanti e in questi anni si sono appoggiati a ultracinquantenni e minorenni, pure di 16 e 17 anni. Non è stato facile scovarli nemmeno per la rete “Estate Sicura”, progetto di sicurezza sulla costa avviato dal Comune, con il sostegno della protezione civile Dolphin, grazie ai fondi regionali e sotto la supervisione della Capitaneria di porto di Ladispoli-Marina San Nicola. Le istituzioni concedono fondi per posizionare i torrini di avvistamento ma bisogna comunque trovare il personale specializzato. Che con le nuove regole sarà sempre più complicato. . «Prendiamo il caso di Ladispoli – evidenzia Freddi della Dolphin, responsabile nazionale Fisa (Federazione Italiana Salvamento Acquatico) e referente della protezione civile Dolphin – sugli arenili pubblici abbiamo puntato sulle postazioni avvalendoci di almeno 9 bagnini e alcuni erano minorenni. Tra tutti gli stabilimenti potrebbero essercene una quarantina. In questi anni già si fa fatica a individuarli proprio perché le nuove generazioni, rispetto al passato, hanno meno attitudine al sacrificio e alla responsabilità e vorrebbero godere di ferie e vacanze e stare più tempo con gli amici magari dopo le fatiche scolastiche. C’è anche da dire che a volte dovrebbero avere contratti più giusti per quel che è la loro responsabilità. Perciò queste nuove regole tenderebbero pure a fare ulteriore selezione. Perché poi se un 50enne è addestrato ed esperto non può lavorare?». Chi aspira a diventare bagnino dovrà sottoporsi a una serie di prove importanti, come riuscire a nuotare per 150 metri a stile libero ma anche nuotare sott’acqua per 12,5 metri più una serie di prove pratiche di voga col pattino. Si dovranno ripetere ogni 5 anni. «Sull’addestramento forse è anche giusto che ci siano corsi ben definiti – aggiunge il responsabile Fisa – però ci sono altri aspetti da considerare e cioè che la Capitaneria di porto non farà più parte della commissione d’esame. Non capisco il motivo. Però torno ancora ai limiti di età. Con questi paletti a stento si troveranno anche per i parchi acquatici e persino per le piscine condominiali».
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