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Ieri l’interrogatorio di garanzia in carcere davanti al giudice per le indagini preliminari, Matteo Ferrante
02 Ottobre 2024 - 08:00
25 Febbraio 2026 - 05:26
LADISPOLI - Un momento di "raptus" quello che sabato mattina lo avrebbe portato a colpire la moglie con un martello, tentando poi di strangolarla nell'abitazione di via Sorrento. L'intervento del figlio e l'arrivo tempestivo degli agenti del commissariato di via Vilnius hanno scongiurato il peggio. Il 70enne ha ripercorso quanto successo quella mattina, al cacere di Civitavecchia, durante l'interrogatorio di garanzia alla presenza del magistrato titolare dell'indagine, Roberto Savelli, ribadendo quanto già detto subito dopo i fatti, sempre al pm, nel commissariato di via Vilnius. E cioè che è stato lui ad assalire la propria consorte, una cubana di 50 anni. Donna trasportata con l’ambulanza in codice rosso al San Camillo di Roma. Non è stata sciolta ancora la prognosi ma dall’ospedale arrivano notizie confortanti sulle sue condizioni di salute. Insomma, non è in pericolo di vita. Il suo difensore, l'avvocato Emilio Centaro, ha chiesto ieri la revoca dell’ordinanza cautelare in carcere proponendo in modo alternativo gli arresti domiciliari. Il gip, Matteo Ferrante, si è riservato di prendere la decisione che arriverà molto probabilmente in queste ore. «Il mio assistito – risponde il legale Centaro – è molto provato per quanto accaduto. È dispiaciuto e non ricorda nemmeno bene cosa sia accaduto in quegli istanti concitati. Abbiamo chiesto la misura dei domiciliari nell’abitazione della figlia. Ha anche un problema cardiaco, vedremo». Sul movente gli investigatori continuano a battere sulla pista economica. Secondo una prima ricostruzione non era un periodo florido dal punto di vista finanziario e la pressione del 70enne verso la moglie era sempre più evidente sul come venissero gestiti i soldi. A quanto pare c’erano anche dei ritardi sul pagamento dell’affitto, insomma l’uomo forse non si fidava della moglie. Nel frattempo le attività della polizia vanno avanti. Verranno chiamati a testimoniare anche i vicini di casa per poter eventualmente confermare o meno un rapporto burrascoso tra i due nell’ultimo periodo. Il pensionato al momento deve difendersi dalla pesante accusa di tentato omicidio aggravato.
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