Racconti dell’aria
Molte in questi giorni le segnalazioni di episodi in cui finti figli/nipoti tentano il raggiro tramite sms
12 Giugno 2024 - 09:00
24 Febbraio 2026 - 13:14
Clarissa Montagna
FIUMICINO - «Mamma, ho lasciato cadere il telefono in acqua e ora non funziona. Ho un nuovo numero, puoi scrivermi un messaggio?». «Mamma mi si è rotto il telefono, ne ho comprato un altro e ho un nuovo numero, puoi scrivermi su WhatsApp?». Sono questi i più comuni messaggi di testo che in questi giorni stanno arrivando a varie persone di Fiumicino, soprattutto mamme, ma non solo. Messaggi che possono far allarmare di primo impatto, in modo particolare chi ha figli che per qualsiasi motivo in quel momento non sono in casa. Ma ecco che ci risiamo: si tratta di potenziali truffe che fanno leva sull’apprensione giustificata di un genitore, per poi commettere raggiri nei modi più disparati.
Modus operandi “collaudato”
Purtroppo, fingersi un nipote, un figlio, un parente di qualcuno di noi è diventato ormai da tempo un modus operandi che malfattori e truffatori non esitano ad usare contro le loro vittime. Un modo meschino e subdolo usato spesso con gli anziani, che possono cadere nella trappola perché in preda al panico. «Nonna, ho bisogno di soldi», «Sui nipote è nei guai con la legge”… cambiano le parole ma il fine è sempre lo stesso: telefonare agli anziani fingendosi figli o nipoti, per estorcere loro soldi, oro gioielli. Sono spesso le persone fragili ad essere vittime di truffe, che perdono tutto perché preoccupate per i loro famigliari.
Spesso consegnano tutto quello che hanno in casa e perdendo tutto.
Per evitare di essere vittima di truffe, è importante cercare di mantenere la calma in situazioni del genere. Cercare poi , quindi, di contattare personalmente il figlio/figlia/nipote in questione per verificare se è tutto ok. Per questo è importante sensibilizzare, soprattutto gli anziani su come sventare una potenziale truffa. Che sia un messaggio o una telefonata, fatti del genere, purtroppo, accadono all’ordine del giorno, ma bisogna segnalare tali episodi e mantenere alta l’attenzione per combattere questo fenomeno»
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