miseria e nobiltà Rimane in vigore la disposizione di Carbone: intanto al San Paolo è caccia ai giornalisti
09 Febbraio 2023 - 19:51
03 Dicembre 2025 - 05:21
Giù le mani da Antonio Carbone. Ormai appare sempre più chiaro il quadro che ha visto i primari dell’ospedale San Paolo soffiare i parcheggi ai dializzati e agli oncologici: la decisione l’ha presa la direzione sanitaria del nosocomio, ma la Asl Roma 4 era perfettamente d’accordo.
Questo, almeno, a giudicare dalle parole del direttore generale dell’Azienda, Cristina Matranga. E una cosa è certa: se parla Matranga, in qualche modo risponde Alessio D’Amato. Proprio lui, quell’assessore alla Sanità della Regione Lazio che oggi ha l’ambizione di diventare Governatore.
Della vicenda è stato informato tramite l’ufficio stampa, ma non interviene, probabilmente anche per lui va bene così, con utenti fragili costretti a lasciare fuori il loro veicolo per fare posto ai primari che di certo non fanno quasi mai medicina di emergenza-urgenza. Un vero e proprio scandalo in vista delle elezioni regionali, che rischia di far saltare il banco proprio a Civitavecchia, la città dove D’Amato ha tagliato una infinità di nastri-propaganda in materia di sanità. Ormai al San Paolo il clima che si respira è avvelenato e i metronotte, strigliati a dovere dal dottor Carbone per motivi ancora poco chiari, passano il loro tempo a dare la caccia ai giornalisti. Non è stato facile ieri mattina documentare il problema: i giornalisti che un tempo al San Paolo venivano accolti con le fanfare quando c’era da promuovere “il buon vino di famiglia”, oggi vengono trattati come appestati.
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