Contenuti editoriali*

Cerca

la polemica

Alberi a San Liborio, scoppia il caso: botta e risposta tra l'assessore Giannini e i consiglieri metropolitani

È scontro tra Giammusso, Frascarelli e il Pincio dopo l’abbattimento in via Navone con accuse di “tagli indiscriminati” e replica immediatadel Comune: “Intervento per sicurezza necessario dal 2018”

Alberi a San Liborio, scoppia il caso: botta e risposta tra l'assessore Giannini e i consiglieri metropolitani

CIVITAVECCHIA - Dopo il caos dei pini tagliati all’Artistico, accanto al parco Uliveto, scoppia un nuovo caso sul fronte del verde: a San Liborio, in via Francesco Navone, l’abbattimento di un albero ha innescato un botta e risposta durissimo tra opposizione e amministrazione.

A sollevare la questione, sui social, sono stati i consiglieri metropolitani Antonio Giammusso (Lega) e Giancarlo Frascarelli, che hanno parlato di «operazione tagliamo tutto» e di «decine di alberi a terra», chiedendo chiarimenti sulle ragioni degli interventi e contestando tempi e modalità. Giammusso ha legato la polemica anche ai disagi idrici nel quartiere, sostenendo che «San Liborio è in uno stato di abbandono evidente» e che «prima si garantiscono i servizi essenziali, poi si fanno le passerelle». Frascarelli, dal canto suo, ha chiamato in causa direttamente il sindaco Piendibene, chiedendo «perché stai permettendo il taglio di tutti questi alberi» e parlando di un intervento percepito come improvviso e non condiviso.

La replica dell’assessore all’Ambiente Stefano Giannini è arrivata con un video pubblicato sui social. Giannini sostiene che il Comune si stia trovando a intervenire su alberi che «non vedevano manutenzione dal lontano 2018» e mostra una scheda tecnica che, sostiene, già allora indicava la necessità di messa in sicurezza o abbattimento. «Quell’albero era storto e poteva cadere in qualsiasi momento», afferma, accusando l’opposizione di fare «sciacallaggio» e definendo «patetiche» le critiche: «In 5 anni hanno lasciato che quelle situazioni lì potessero togliere delle vite. Giammusso e Frascarelli si dovrebbero vergognare e chiedere scusa».

Da lì, il confronto è degenerato. Giammusso parla di «ennesima Gianninata» e accusa l’assessore di «scaricare l’ennesimo fallimento del suo assessorato» tirando fuori «una perizia del 2018».

Frascarelli risponde a tono e annuncia interrogazioni, contestando metodo e gestione, fino a definire «imbarazzante» la condotta dell’assessore. Sullo sfondo resta il tema centrale, ovvero quello del verde e della sua gestione, perché al di là di ideologie politiche e "squadre" o partiti la città ha bisogno di confronto e comunicazione: cosa che negli anni è mancata trasformando la manutenzione del verde pubblico in un terreno di scontro costante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia di Civitavecchia

Caratteri rimanenti: 400

Edicola digitale