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LA PROPOSTA
07 Aprile 2026 - 16:00
17:15
CERVETERI - Dalla nuova linea diretta al Poliambulatorio sull'Aurelia, all'eliminazione delle circolari in favore di linee dirette da e per la stazione ferroviaria in concomitanza con l'arrivo e la partenza dei treni. Sono solo alcuni degli aspetti del nuovo piano sul Tpl proposto dal delegato di Cerveteri, Alan Donati.
La nuova gestione del Tpl che dal primo luglio passerà ufficialmente in mano alla Regione Lazio e che coinvolgerà non solo Cerveteri e Ladispoli ma praticamente tutto il litorale - il lotto "Tirreno Nord" - che si estenderà da Fiumicino a Montalto di Castro includendo diversi comuni interni da Anguillara a Tuscania, la vita dei pendolari e dei residenti del territorio sembra potersi complicare notevolmente.
Lo aveva detto il sindaco Elena Gubetti che aveva subito chiesto dei tavoli di confronto alla Pisana e ad Astral per cercare di limitare i danni. Con gli attuali percorsi e chilometraggio, infatti, molte corse a servizio del territorio rischiano di sparire mettendo in seria difficoltà studenti, lavoratori e semplici cittadini.
E così, anche in quest'ottica, a dicembre scorso, proprio il comune di Cerveteri con decreto sindacale aveva nominato il delegato al Tpl, Alan Donati. Obiettivo: studiare delle proposte concrete da portare sul tavolo della Regione per contenere chilometri e salvare più linee possibili. E il piano, ora, ci sarebbe, anche se negli ultimi mesi, a quanto pare, a causa di intromissioni da parte di terzi, come spiegato dallo stesso delegato, l'amministrazione sarebbe molto reticente anche solo nel presentarla agli enti preposti.
«Il piano da me elaborato nasce da un'analisi puntuale delle attuali criticità del servizio e si pone l'obiettivo di razionalizzare l'offerta, migliorandone al contempo efficienza, fruibilità e sostenibilità», spiega Donati.
«In particolare, la proposta consentirebbe una significativa riduzione dello spreco chilometrico attualmente registrato, ottimizzando le percorrenze e allineando il servizio agli indirizzi del nuovo piano regionale, scongiurando l'adozione del piano proposto da Astral, irricevibile in termini di percorsi proposti».
«Uno degli elementi cardine del progetto - prosegue ancora il delegato al Tpl - è l'aumento dell'intellegibilità della rete, ottenuto attraverso una riorganizzazione chiara e funzionale delle linee, con collegamenti diretti da e verso tutti i principali poli attrattori del territorio. Tra questi, assume particolare rilevanza il poliambulatorio di Ladispoli, che verrebbe servito con collegamenti dedicati sia da Cerveteri che da Cerenova e la rapidità con la quale gli utenti di Ladispoli raggiungeranno le proprie destinazioni senza gli attuali giri inutili».
Riflettori puntati anche sulle coincidenze tra bus e treni in arrivo e in partenza dalle due stazioni del territorio: Ladispoli e Marina di Cerveteri. Obiettivo: garantire interscambi puntuali e sistematici con il servizio ferroviario, al contrario del sistema attuale, al fine di migliorare sensibilmente l'integrazione modale.
«Ulteriore punto di forza della proposta - evidenzia ancora Donati - è rappresentato dall'elevato grado di capillarità e modularità della rete: la configurazione delle linee è infatti pensata per consentire eventuali modifiche future in modo semplice e non invasivo, senza necessità di stravolgimenti complessivi del sistema. Per quanto concerne la numerazione delle linee, si propone l'adozione di un criterio progressivo su scala di Unità di Rete, con una suddivisione per ambiti territoriali: Fiumicino (0–99), Cerveteri (100–149), Ladispoli (150–199), e così via. Tale impostazione contribuirebbe ulteriormente alla chiarezza e alla riconoscibilità del servizio da parte dell'utenza, lasciando libere numerazioni aggiuntive per eventuali sviluppi futuri. Nell'ottica di una maggiore efficienza operativa, si suggerisce inoltre la sostituzione della linea 104 (Cerveteri - I Terzi) con un servizio a chiamata, più aderente alla domanda reale su quella specifica tratta».
Si punta anche sul tracciamento dei bus. Dare, cioè, la possibilità agli utenti di seguirne il percorso tramite piattaforme apposite come Google Transit, già in uso presso realtà quali Atac e Cotral, così da sapere in tempo reale dove si trova l'autobus che si sta aspettando e che quanto tempo impiegherà ad arrivare.
«In sostanza - conclude Donati - più navette e meno circolari lunghe e con tratti inutili. Un servizio più snello e modificabile all'occorrenza».
Ma dopo una prima apertura da parte dell'amministrazione comunale etrusca, in vista anche dei tavoli di confronto con Regione e Astral per cercare di rendere il servizio utile ai cittadini, ora a quanto pare il delegato starebbe trovando delle difficoltà nel fare ascoltare le proprie idee. Da qui la sua decisione di «mettere a disposizione dei cittadini la mia proposta», aprendo anche alla possibilità di proporre ulteriori suggerimenti.
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