Trasporti
27 Febbraio 2026 - 14:50
CERVETERI – Meno chilometri, meno corse. Dopo le rassicurazioni di nuovo le ansie. Preoccupa non poco il futuro del trasporto locale, a sentire le ultime dichiarazioni della sindaca che ha partecipato all’incontro promosso da Astral, la società che gestirà il trasporto locale e Regione Lazio per l’avvio della riforma strutturale del servizio. Un progetto che punta a superare l’attuale frammentazione comunale attraverso una nuova programmazione regionale, che suddivide il territorio in 11 ambiti omogenei denominati Unità di rete. La riforma, appunto, prevede una gestione unificata sotto la direzione di Astral e il coordinamento della Pisana. Il nuovo assetto del servizio prenderà avvio a partire dal 1° luglio, una data che era già stata formalmente richiesta dal comune di Cerveteri in una nota inviata nei mesi scorsi, poiché l’ipotesi iniziale di aprile avrebbe coinciso con il pieno svolgimento dell’anno scolastico, creando gravi criticità per studenti e famiglie. E le preoccupazioni comunque restano. «Fin dall’inizio abbiamo evidenziato la necessità di posticipare l’entrata in vigore del nuovo servizio – dichiara il primo cittadino etrusco Elena Gubetti – perché un cambiamento così profondo nel corso del ciclo scolastico avrebbe creato enormi difficoltà agli studenti, ai pendolari e alle famiglie. Il passaggio al primo luglio è stato un primo risultato importante, ma restano forti preoccupazioni sul merito del progetto. La riforma prevede infatti una riduzione del chilometraggio per il nostro comune e un modello standardizzato che mal si concilia con un territorio vasto come quello di Cerveteri». Al vertice hanno preso parte l’assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera e l’amministratore unico di Astral, il Direttore regionale Wanda D’Ercole. «Non possiamo permettere che l’obiettivo della razionalizzazione – aggiunge Gubetti - si traduca in isolamento per le nostre frazioni. Il passaggio dal servizio comunale alla gestione unificata delle Udr rischia di penalizzare la capillarità dei collegamenti, fondamentale per chi vive lontano dal capoluogo. Si rischia di penalizzare i territori periferici, il trasporto scolastico, i collegamenti con le stazioni ferroviarie e i presidi sanitari; abbiamo il dovere di difendere i servizi essenziali finora garantiti ai cittadini. Ringrazio Ghera, Astral e la Regione che durante l’incontro hanno dato la massima disponibilità a proseguire il dialogo per valutare modifiche».
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