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Pienone per la Fiera dell'Annunziata

La sindaca di Viterbo: «Scommessa vinta, la rinascita è ormai un fatto»

Pienone per la Fiera dell'Annunziata

Fiera dell'Annunziata. Come ogni 25 marzo si rinnova a Viterbo il tradizionale appuntamento con una manifestazione che richiama in centro una moltitudine di persone. Nonostante la giornata lavorativa, fin dalla mattinata - complice anche una bella giornata di sole - si è registrata una grande affluenza di gente che sciamava tra i banchi che offrono una ricca tipologia di merci varie: dall’abbigliamento alla bigiotteria, agli utensili per la cucina ed elettrodomestici per la pulizia della casa, dai furgoncini che vendono senza soluzione di continuità la porchetta a quelli di frutta secca e in guscio. Un “serpentone” di bancarelle che si è snodato da metà via Garibaldi, con gli stand del mercatino straordinario, in via Cavour e poi in piazza del Comune con gli stand di Tuscia in Bio. Proseguendo poi su via Ascenzi, Sacrario, via Marconi fino a piazza del Teatro per continuare in via Matteotti salendo a piazza della Rocca. Nella vicina piazza San Faustino, libera dai banchi, spazio all’animazione per bambini.

L’impatto visivo, a seguito della riorganizzazione degli stalli decisa dall’amministrazione comunale per limitare gli spazi vuoti, è quello di una vivace area compatta che copre in maniera organizzata l’intero tracciato. E la sindaca Chiara Frontini esprime con entusiasmo la sua soddisfazione: «La fiera dell’Annunziata è una scommessa vinta. Al nostro arrivo abbiamo preso atto del fatto che era una tradizione che stava via via scomparendo e quindi per due anni consecutivi, quasi 2 anni e mezzo, abbiamo lavorato per riorganizzare la fiera istituendo questi due mercatini straordinari per fare in modo che ci sia una continuità di fatto dall’ingresso di porta Romana fino ad arrivare a porta Fiorentina. E tutto questo lavoro di riorganizzazione delle bancarelle, l’aver lasciato la disponibilità del parcheggio del Sacrario che è un altro aspetto importante per le persone che vogliono arrivare alla fiera ha portato a un popolamento di banchi praticamente totale, nel senso che di fatto tutto il territorio è completo e questo ci sta portando grosse soddisfazioni». Poi la chiosa: «Possiamo dire che la rinascita della fiera dell’Annunziata è ormai un fatto».

Scambio di battute tra la prima cittadina che parla di «scommessa vinta» e il consigliere delegato alle attività produttive Marco Nunzi che preferisce definire la riconfigurazione della fiera «un progetto che si concretizza e porta risultati».

Nunzi amplia quindi il suo pensiero: «La fiera del 25 marzo è chiaramente un momento importante per la nostra città. E per la seconda volta in due anni proponiamo un’appendice del mercato straordinario per chi entra dentro da porta Romana. Ma, secondo me, è un progetto che parte due anni fa e la sua concretezza sta nella partecipazione delle persone». Una partecipazione in cui il consigliere include i visitatori ma non solo. «È fuori discussione che il supporto di tutti gli ambulanti, non c’è uno stallo libero, sia di conforto anche visivamente per la gente che viene a girare per la fiera. Tante le persone, tanti i ragazzi che affollano le vie. Sembra di essere tornati indietro negli anni. È un progetto vinto, siamo veramente contenti» conclude.

 

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