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Viterbo
05 Marzo 2026 - 00:07
250mila euro l’anno. È la rilevante somma che l’amministrazione provinciale ha denunciato di dover sborsare per far fronte ai danni derivanti da atti vandalici compiuti negli istituti scolastici. Con lo stesso tipo di danneggiamento reiterato anche tre volte nell’arco di due mesi.
E al danno spesso si affianca la beffa, quando gli studenti scendono in piazza per manifestare contro disservizi a volte innescati da alcuni di loro. Il presidente della Provincia Alessandro Romoli per trovare una soluzione, oltre ad aver avviato un confronto con la consulta studentesca, ha lanciato anche un appello ai dirigenti scolastici affinché forniscano un supporto, sotto il profilo della vigilanza, all’amministrazione di Palazzo Gentili.
A tale proposito, la nostra testata ha chiesto un commento in merito a Rosanna Giliberto, assessore comunale all’Istruzione e dirigente scolastica.
«Ritengo che l’appello del presidente Romoli sia un invito soprattutto all'alleanza. I dirigenti scolastici insieme a tutta la parte amministrativa, sia del Comune che della Provincia, devono essere uniti per creare dei percorsi di responsabilizzazione dei ragazzi perché si tende a individuare sempre nell’altro, in qualcun altro, il responsabile delle azioni; mentre i nostri ragazzi, soprattutto quelli che frequentano gli istituti superiori, hanno un'alta consapevolezza di quali sono i doveri e quali i diritti. Quindi un’attenzione particolare verrà richiesta anche in dei luoghi specifici».
«Il presidente Romoli - prosegue - ha invitato proprio la consulta studentesca a fare un confronto costruttivo e verranno invitati anche i presidi. Se ne è parlato anche in una riunione del comitato Ordine e sicurezza perché riteniamo che questa sia la strada giusta da percorrere: ossia non trovarci soli, come amministrazioni, nel dover dare risposte ma chiedere il supporto anche dell’istituzione scolastica. In particolar modo quando si tratta di scuole superiori, perché gli studenti con i loro rappresentanti di istituto e quelli di classe sicuramente possono fare la differenza».
Giliberto concorda quindi con l’orientamento individuato dall'ente di via Saffi per un percorso di educazione civica, ma per quanto riguarda l’aspetto sanzionatorio?
«Noi abbiamo gli strumenti, che sono quelli dello statuto delle studentesse e degli studenti, che ci dicono come sanzionare rispetto ai regolamenti interni. Quindi, laddove vengono individuati i responsabili, l’aspetto sanzionatorio è uno strumento che deve essere adottato. Però sempre visto in un ambito di rieducazione» tiene a sottolineare.
Romoli aveva anche citato la regola aurea del “chi sbaglia, paga”, facendo riferimento all’esborso economico sostenuto per gli interventi di ripristino dei danni.
L’assessore Rosanna Giliberto non esclude a priori tale possibilità, però specifica: «È una misura che può essere prevista ma sempre nell’alveo dello strumento rieducativo. Si può anche prevedere una sanzione pecuniaria, però questo percorso va sempre costruito all’interno di un regolamento istituito dalla scuola. Perciò - conclude - sicuramente il presidente della Provincia Alessandro Romoli inviterà i dirigenti a prestare maggiore attenzione affinché nei regolamenti scolastici si prenda in considerazione anche questa possibilità».
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