Il caso
04 Luglio 2024 - 23:26
24 Febbraio 2026 - 17:12
«Sulla questione della Tari, la giunta Frontini ha compiuto una coraggiosa manovra di bilancio che consentirà ai cittadini viterbesi di poter versare molti meno rispetto a quanto previsto dagli aumenti decisi dal Governo. Le opposizioni tuttavia si sono esercitate in una prova di vuota retorica senza proporre alcuna soluzione alternativa». Lo afferma il capogruppo di Viterbo 2020 in consiglio comunale, Giancarlo Martinengo rispondendo alle critiche pervenute da vari esponenti della minoranza. «Come è andata questa storia ritengo lo abbiano capito tutti - dice Martinengo - L’aumento della tassa sui rifiuti avrebbe dovuto essere almeno del 13,5% a causa di questioni legate all’aumento dell'inflazione e dei costi delle materie prime, cause esterne sulle quali non può certamente influire in nessun modo l’amministrazione comunale. Per abbattere il citato aumento e riportarlo al solo 6%, è stata utilizzata la maggiore parte del Piano economico finanziario della Tari, andando a coprire il fondo di riserva con due milioni di Euro del bilancio comunale. Ovviamente abbiamo dovuto bloccare momentaneamente quei due milioni, ma è stata una decisione politica assunta per ridurre di oltre la metà l’aumento della tassa. Questa la verità vera! Ma sorge spontanea una domanda: quale sarebbe la proposta alternativa dei commentatori di minoranza per ridurre la Tari? Fare opposizione senza proporre soluzione alternative è molto facile ma risulta anche he estremamente inutile nell’ottica di voler inquadrare questo ruolo come la capacità di avanzare idee diverse rispetto a quelle di chi amministra».
Secondo il capogruppo di “Io Apro Rinascimento” Ugo Poggi: «la manovra messa in atto dall’amministrazione comunale consentirà di contenere drasticamente un aumento della tassa che è stato deciso a livello nazionale e che contro il quale non mi risulta che in altri luoghi ci sia stata molta contestazione. Un plauso dunque alla giunta per aver scongiurato un incremento che autorevoli esponenti della stessa minoranza avevano addirittura ipotizzato potesse essere nella misura del 30 per cento».
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