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LA TRADIZIONE

Cerveteri, la Passione prende vita: torna la magia del Venerdì Santo

La 60ª edizione della Rievocazione della Passione e Morte di Gesù promette nuove scenografie e un coinvolgimento ancora più intenso. All'interno L'INTERVISTA A PIETRO LONGATTI REALIZZATA PER L'EDIZIONE 2025

La Rievocazione della Passione e Morte di Gesù del 2025

La Rievocazione della Passione e Morte di Gesù del 2025

CERVETERI - Anche quest'anno la città etrusca si prepara a rivivere una delle sue tradizioni più importanti e suggestive: la Rievocazione della Passione e Morte di Gesù Cristo.

Appuntamento Venerdì 3 aprile alle 21 ai piedi della scalinata di Piazza Aldo Moro e tra i vicoli del centro storico. Saranno oltre 100 i figuranti che, tra abiti di pregevole fattura, bighe e cavalli, suggestivi giochi di luce e musiche, metteranno in scena la Rievocazione che ripercorrerà le ultime ore di vita di Gesù, dal tradimento di Giuda al processo di condanna, fino alla morte sulla croce avvenuta sul Monte Golgota.

L'intervista realizzata a Pietro Longatti per l'edizione 2025 

Una tradizione che continua e che quest’anno raggiunge “cifra tonda”: è infatti la 60esima edizione di questa manifestazione che si prospetta essere ancor più emozionante ed evocativa.

Ad organizzarla, il Comitato del Venerdì Santo, con Pietro, Francesco e Giovanni Longatti, che con amore e passione continuano a portare avanti questa storica rappresentazione, con il sostegno, il contributo e il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e dell’Assessorato ai Rioni del Comune di Cerveteri.

La Rievocazione della Passione e Morte di Gesù del 2025

«Dopo il successo e il gradimento riscosso lo scorso anno, confermate tutte le novità sceniche – ha commentato l'assessore alla Cultura, Francesca Cennerilli – partendo dalla trasmissione in diretta dell’intera rievocazione sul maxi-schermo di Piazza Aldo Moro, che consentirà a tutti, soprattutto alle persone più anziane o con difficoltà motorie, di non perdersi neppure un istante della manifestazione, fino alla voce narrante fuori campo e ai giochi di luce, che si intensificheranno ancor di più durante i momenti salienti del calvario che avverranno lungo il consueto percorso».

«Accorgimenti e miglioramenti – ha aggiunto – che coinvolgeranno il pubblico durante l’intera processione, dal processo di condanna sino alla morte sul Monte Golgota, fino ai suggestivi giochi di luce e musiche che evocheranno la resurrezione. Sono certa che anche quest’anno, come accade da più di mezzo secolo, sarà un appuntamento che emozionerà tantissime famiglie».

La Rievocazione della Passione e Morte di Gesù del 2025

«Parlare della Rievocazione Storica del Venerdì Santo per me è sempre un’emozione speciale - ha aggiunto Manuele Parroccini, assessore ai Rioni - Un momento importante non solamente perché sono un cittadino di Cerveteri, non soltanto perché ogni anno gremisce all’inverosimile la nostra città offrendoci un colpo d’occhio davvero speciale, ma perché faccio parte in maniera attiva di questa manifestazione, ricoprendo il ruolo di Disma oramai da tanti anni, da prima ancora che iniziassi addirittura a fare il delegato. Con la mia collega in Giunta Francesca Cennerilli e il Comitato in queste settimane ci siamo incontrati svariate volte: così come lo scorso anno, l’obiettivo è quello di valorizzare, arricchire e rendere davvero speciale questa manifestazione. Vi aspettiamo davvero in tantissimi in Piazza Aldo Moro!».

La Rievocazione della Passione e Morte di Gesù del 2025

«La Rievocazione della Via Crucis è una delle manifestazioni tipiche della cultura e della tradizione di Cerveteri attesa con grande affetto da cittadini e visitatori – ha proseguito il sindaco Elena Gubetti – uno spettacolo suggestivo che affascina e ci fa sentire una comunità unita e legata alla tradizione. La rievocazione della Via Crucis di Cerveteri nasce negli anni ’70 su iniziativa della Parrocchia Santa Maria Maggiore e rappresenta oggi una delle manifestazioni pubbliche più partecipate e dense di significato. Mi congratulo con tutti gli organizzatori per il grande impegno con il quale tengono viva questa antica tradizione e in particolar modo ringrazio Pietro Longatti, che insieme ai suoi figli Francesco e Giovanni, ogni anno con amore e passione lavora per lo svolgimento di questa manifestazione storica di cui Cerveteri è fortemente orgogliosa».

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